fbpx Sì all'istanza dei fratelli Ichino | Scienza in rete

Sì all'istanza dei fratelli Ichino

Read time: 1 min

La CIVIT (Commissione indipendente per la valutazione) ha risposto positivamente all'interrogazione sollevata da Andrea e Pietro Ichino, in merito ai criteri di diffusione delle valutazioni della ricerca universitaria condotta dall'ANVUR (Agenzia di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca). In quell'occasione era stata segnalata un'anomalia - al Garante per la Privacy, all'ANVUR e alla CIVIT -  per ciò che concerne la diffusione della valutazione di singole pubblicazioni, allo scopo di garantire piena trasparenza ai risultati dell'Agenzia.
La commissione ha esaminato, in una seduta del 24 maggio, la lettera inviata dai fratelli Ichino a inizio mese, stabilendo di essere a favore dell'applicazione intergale dell' art.12 del DM del 7 luglio 2011, che indica la responsabilità dell'ANVUR di "diffondere i risultati del VQR 2004-2010 compresi i giudizi sulle singole pubblicazioni valutate", salva la competenza del Garante per la protezione dei dati personali. 

Il giudizio favorevole all'interrogazione, da parte della CIVIT, trova coerenza "con le previsioni dell' art. 4, lett. h, l. n. 15/2009 e dell' art. 11, 1° comma, d. lgs. n.150/2009". Queste norme tendono a favorire la diffusione delle valutazioni sulle pubblicazioni oggetto del dibattito, da parte delle università e degli enti di ricerca degli autori di riferimento.

Autori: 
Sezioni: 
CIVIT

prossimo articolo

Eutanasia: rispettare le volontà, anche quando è difficile riconoscerle

Ulisse e le sirene

Nel dibattito sul fine vita le decisioni più difficili da accettare sono quelle che provengono dal disagio mentale. Ma proprio su questi temi è bene che le discussioni siano il più possibile ancorate ai fatti e le scelte informate e consapevoli siano riconosciute e rispettate. Ulisse e le Sirene , dipinto di John William Waterhouse, The Art History Archive 

Una ricerca su PubMed e su Ngram Viewer mostra che la frequenza del termine eutanasia, nel lessico generale e in quello medico in lingua inglese, è più o meno costante fino al 1960, poi cresce esponenzialmente fino al 2000 e declina in modo relativamente lento. In Italia, il picco è spostato in avanti di circa dieci anni e negli ultimissimi il declino si è invertito. Una spiegazione plausibile della crescita esponenziale è che si parli di più di eutanasia perché, anche se si vive più a lungo, si muore peggio che in passato: la morte degenerativa ha sostituito quella acuta.