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La guerra rende altruisti?

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Pare che alla fine la guerra possa aver aiutato il genere umano a sviluppare comportamenti cooperativi e altruistici: lo sostiene uno studio di Samuel Bowles del Santa Fe Institute (New Mexico) pubblicato su Science. Le società dei raccoglitori e cacciatori, secondo questo studio, furono interessate da frequenti lotte fra gruppi, che sarebbero responsabili del 14% delle morti, un tasso ben superiore a quello attribuibile alle guerre moderne. Ma sarebbe stata proprio la minaccia dell'estinzione dei gruppi a causa di questi attacchi a rafforzare lo spirito altruistico contenendo le spinte opposte, di natura egoistica. Da tali pressioni "ambientali" ne sarebbe sortita una vera e propria selezione genetica a favore dei tratti altruisti.

 

Fonte: Bowles, S. Science 324, 1293- 1298 (2009)

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Antropologia

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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

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Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.