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Il volto buono dei radicali liberi

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Radicali liberi, ioni ossigeno, perossidi e altre specie reattive dell'ossigeno sono i maggiori imputati come causa di invecchiamento e malattie. Eppure un gruppo di ricercatori dell'Università della California a San Diego ha scoperto il gene responsabile del fenomeno opposto, secondo cui, esponendosi regolarmente a piccole quantità di queste sostanze, si può al contrario allungare la vita. Trey Ideker, capo della Divisione di genetica della Facoltà di medicina dell'ateneo californiano, lo ha dimostrato sui lieviti con il perossido di idrogeno, uno dei maggiori responsabili dello stress ossidativo: quelle che avevano avuto modo di adattarsi con piccole dosi della sostanza hanno poi reagito meglio e sono sopravvissute di più a un'esposizione acuta. Togliendo a uno a uno i geni del lievito, gli studiosi californiani hanno poi individuato come essenziale per questo adattamento un fattore di trascrizione chiamato Mga2. I loro risultati spiegherebbero anche come mai la riduzione dell'apporto di cibo, che provoca uno stress ossidativo, si traduce in una maggiore sopravvivenza.   PLoS Genet 5(5): e1000488. doi:10.1371/journal.pgen.1000488 
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Biologia

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Immagine di copertina creata con ChatGPT

La scomparsa di Guido Modiano, il 2 gennaio scorso all’età di 94 anni, lascia un vuoto culturale nella comunità degli studiosi di biologia umana, che perde un protagonista storico della ricerca sui fattori genetico-molecolari coinvolti nei processi adattativi di popolazioni distribuite in contesti ecologico-sociali diversi. Inoltre, la riflessione critica che in Italia — ma non solo — ha contribuito a chiarire che la natura della variabilità genetica nelle popolazioni umane rende scientificamente insignificante il concetto di razza, gli deve molto.