fbpx Minds of Modern Mathematics | Scienza in rete

Minds of Modern Mathematics

Primary tabs

Read time: 1 min

Minds of Modern Mathematics è l'app creata dalla IBM per raccontare come matematici e matematica abbiano plasmato il mondo in cui viviamo. Un viaggio interattivo attraverso i secoli (quasi 1.000 anni) per scoprire come la matematica abbia condizionato musica, scienza, arte, architettura e cultura.

Minds of Modern Mathematics è una ricostruzione digitale di una installazione creata nel 1961 per la mostra Mathematica: A World of Numbers... and Beyond sponsorizzata da IBM e progettata da Charles e Ray Eames.
La mostra era stata esposta al Los Angeles Museum of Science and Industry nel Exposition Park (ora California Science Center).

Pollini_01

L'app fornisce numerose informazioni storiche, ritratti e biografie dettagliate dei matematici vissuti tra l'anno mille e il 1960.
Contiene tra le altre cose 495 immagini ad alta risoluzione degli oggetti esposti alla mostra Mathematica: A World of Numbers... and Beyond e 9 video originali ed educativi sulla matematica prodotti da Charles e Ray Eames.

[video:http://www.youtube.com/watch?v=txHp-Z3bG3Q]

Anteprime dell'app:

IBM 3 IBM 1IBM 2

IBM 4


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Farmaci e ambiente: quanto inquina la medicina moderna?

pastiglie varie

Negli ultimi decenni il consumo globale di farmaci è cresciuto rapidamente, trainato dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle malattie croniche e dallo sviluppo di terapie sempre più sofisticate. Ma dietro queste evidenze si nasconde anche un lato meno visibile della medicina del nostro tempo: residui di principi attivi sono ormai rilevabili in fiumi, laghi e acque costiere di tutto il mondo, con effetti reali e potenziali sugli ecosistemi. Ne abbiamo parlato con Giovanna Paolone, coordinatrice del Gruppo di lavoro sull’impatto ambientale dei farmaci della Società Italiana di Farmacologia (SIF), Raffaella Sorrentino, membro del gruppo di lavoro, ed Emanuela Testai, ex dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità e membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Tossicologia (SITOX).

Sono il pilastro della medicina moderna, molecole in grado di debellare malattie un tempo incurabili. Stiamo parlando dei farmaci, eredi dei rimedi naturali utilizzati fin dall’Antico Egitto e oggi prodotti su larga scala grazie all’industrializzazione, che ha reso possibile trattare un numero crescente di pazienti e sviluppare nuove molecole in laboratorio. Ma dopo aver svolto la loro funzione, queste sostanze non scompaiono: vengono eliminate dall’organismo e possono continuare a circolare nell’ambiente, con effetti che vanno ben oltre quelli terapeutici.