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Minds of Modern Mathematics

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Minds of Modern Mathematics è l'app creata dalla IBM per raccontare come matematici e matematica abbiano plasmato il mondo in cui viviamo. Un viaggio interattivo attraverso i secoli (quasi 1.000 anni) per scoprire come la matematica abbia condizionato musica, scienza, arte, architettura e cultura.

Minds of Modern Mathematics è una ricostruzione digitale di una installazione creata nel 1961 per la mostra Mathematica: A World of Numbers... and Beyond sponsorizzata da IBM e progettata da Charles e Ray Eames.
La mostra era stata esposta al Los Angeles Museum of Science and Industry nel Exposition Park (ora California Science Center).

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L'app fornisce numerose informazioni storiche, ritratti e biografie dettagliate dei matematici vissuti tra l'anno mille e il 1960.
Contiene tra le altre cose 495 immagini ad alta risoluzione degli oggetti esposti alla mostra Mathematica: A World of Numbers... and Beyond e 9 video originali ed educativi sulla matematica prodotti da Charles e Ray Eames.

[video:http://www.youtube.com/watch?v=txHp-Z3bG3Q]

Anteprime dell'app:

IBM 3 IBM 1IBM 2

IBM 4


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Tipping points e cambiamento climatico: non tutti sono negativi

piedi con due frecce in direzioni opposte

Ci sono momenti in cui un’invenzione, un’idea o un cambiamento apparentemente circoscritto modificano in profondità il nostro modo di vedere il mondo. È accaduto con il telescopio di Galileo e, secoli dopo, con "Primavera silenziosa" di Rachel Carson. Sono tipping points, punti di svolta capaci di produrre conseguenze enormi e inattese. Oggi il termine evoca soprattutto le soglie critiche del cambiamento climatico. Ma esistono anche tipping points positivi: innovazioni tecnologiche, economiche e sociali che possono accelerare la transizione e contribuire a contrastare la crisi climatica.

Nel 1608 un fabbricante di occhiali, l'olandese Hans Lippershey, sovrappone due lenti e realizza il primo approssimativo modello di telescopio: lo strumento si diffonde in pochi mesi in tutta Europa. L’anno seguente Galileo ne comprende l’importanza, lo perfeziona e lo rende idoneo per esplorare il cielo (la vicenda è narrata da Massimo Bucciantini, Il telescopio di Galileo. Una storia europea, pubblicato da Einaudi nel 2012). L’invenzione dissolve in breve tempo un modo di vedere e concepire l’universo durato per migliaia di anni.