fbpx Rivoltata come un calzino | Page 8 | Scienza in rete

Rivoltata come un calzino

Read time: 2 mins

La dettagliata mappatura della distribuzione degli elementi chimici nel resto di supernova Cassiopea A ha permesso di scoprire che le parti più esterne dell'involucro sono ricche di elementi che in origine occupavano le regioni più interne della stella destinata a esplodere come supernova.

Lo studio, portato a termine da Una Hwang (Goddard Space Flight Center) e J. Martin Laming (Naval Research Laboratory) e di prossima pubblicazione su Astrophysical Journal, è stato possibile grazie alle osservazioni nel dominio X dell'osservatorio orbitante Chandra. Si tratta della più completa e dettagliata mappatura dell'emissione X mai realizzata per un residuo di supernova.

Dai dati emerge che la maggior parte del ferro individuato risiede nell'involucro più esterno di Cas A, mentre sia le osservazioni di Chandra che quelle nell'infrarosso raccolte dal telescopio Spitzer escludono la sua presenza nella regione centrale. Fatto anomalo, dato che proprio in quella regione centrale, stando ai modelli evolutivi stellari, la catena delle reazioni nucleari si sarebbe conclusa con la produzione di ferro. L'esplosione della supernova, dunque, avrebbe letteralmente rivoltato la stella su se stessa, uno scenario confermato anche dalla distribuzione di altri elementi quali silicio, zolfo e magnesio.

Gli astronomi hanno stimato che la massa del materiale di Cas A coinvolto nell'emissione X sarebbe di circa 3 masse solari. Le osservazioni hanno inoltre permesso di individuare la presenza di veri e propri agglomerati di ferro praticamente puro (in totale ve ne sarebbe una quantità pari a circa 0,13 masse solari), prova che la sua origine è da ricercare nelle reazioni nucleari della stella.

Chandra X-Ray ObservatoryResearch paper (arXiv)

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

A OrvietoScienza2026 si parlerà anche di minerali per la transizione

batteria al litio

Dal 19 al 21 febbraio prossimi si terrà l'OrvietoScienza2026, festival che ormai da anni anima la cittadina umbra grazie all’impegno dell’Istituto di Istruzione Superiore Majorana-Maitani. Il tema di quest’anno è la transizione ecologica e le conferenze proposte toccano i temi che ormai tutti abbiamo imparato ad associare alla riduzione delle emissioni di gas serra. Energie rinnovabili, auto elettrica, batterie e accumulo, reti elettriche, ma anche giustizia climatica e altro.

Immagine di cebbi via Pixabay

Sui minerali necessari alla transizione si parla ormai da anni, anche perché sono sostanze che ci servono già per le tecnologie oggi in uso (come i cellulari). Nonostante sia previsto un aumento di estrazioni vista la domanda crescente, allo stesso tempo è richiesta una fortissima diminuzione dell’estrazione di combustibili fossili: il netto produrrebbe una minore presenza di punti estrattivi nel mondo rispetto a ora.