fbpx Un accordo per isotopi sicuri | Scienza in rete

Un accordo per isotopi sicuri

Read time: 1 min

Durante il secondo summit per la sicurezza nucleare a Seoul, il Presidente Barack Obama ha dichiarato che gli Stati Uniti e diversi Paesi Europei hanno raggiunto un accordo per appoggiare la fornitura di isotopi per uso medico senza l’uso di uranio arricchito. Gli isotopi vengono utilizzati in medicina, in tutto il mondo per curare il cancro e le malattie cardiache. I ricercatori puntano all'uranio a basso arricchimento, dal momento che quelli ad alto livello possono essere utilizzati per la costruzione di ordigni nucleari. Già da alcuni anni varie fonti (tra cui l'OCSE) avevano lanciato l'allarme sul rischio di esaurimento di radioisotopi per gli sui sanitari.
Obama ha annunciato l’accordo lunedì, a margine delle discussioni su come migliorare la sicurezza nucleare. Gli altri Paesi coinvolti sono Belgio, Francia e Olanda.

Fonte: per approfondire sulle forniture di isotopi per uso medico (leggi Report dell'OCSE)

Autori: 
Sezioni: 
Medicina

prossimo articolo

Estinzioni lente come l'oblio: il tempo che non vediamo

steppa con mammut semitrasparente in primo piano

Le estinzioni non sono mai state ciò che immaginiamo: non catastrofi improvvise confinate nel passato, né processi lenti e gestibili nel presente. La storia della megafauna del Pleistocene e la crisi della biodiversità contemporanea rivelano una stessa trama, deformata dalla nostra percezione del tempo. Tra eventi compressi e urgenze diluite, perdiamo la capacità di riconoscere la reale velocità del cambiamento e le sue conseguenze ecologiche. Dalla megafauna del Pleistocene alle estinzioni moderne, Alice Mosconi riporta la cronaca di una doppia distorsione temporale, mentre il mondo svanisce davvero.

Siamo soliti raccontare le estinzioni del passato, dai dinosauri a quelle della megafauna del Pleistocene, come eventi rapidi e traumatici. Quando ci riferiamo alle estinzioni in corso oggi, invece, tendiamo a vederle come processi lenti, gestibili e, quindi, ancora reversibili. 

In entrambi i casi, la nostra percezione è distorta e la scala temporale non è quella corretta. Questo errore non è neutro, ma ha delle conseguenze.