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Selezioni FameLab

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FameLab è una competizione aperta a chi si occupa di scienza e ama parlarne in pubblico. Scienziati, giovani ricercatori, studenti universitari chiunque voglia raccontare con rapidità, leggerezza ed efficacia un po’ della scienza con la quale ha a che fare ogni giorno. FameLab è alla ricerca di presentazioni affascinanti e coinvolgenti che possano essere comprese da un pubblico generale adulto. 

 Mancano pochi giorni per iscriversi alle selezioni locali, durante le quali si avranno a disposizione tre minuti per fare colpo sui giudici. Tutti i primi e secondi classificati delle quattro selezioni locali avranno l’opportunità di partecipare gratuitamente alla FameLab Masterclass, un appuntamento di due giorni durante i quali professionisti della comunicazione scientifica aiuteranno i partecipanti a sviluppare ulteriormente le capacità comunicative in modo da poter preparare al meglio la presentazione per la finale nazionale. È permesso utilizzare materiali di piccole dimensioni, che possano stare in una tasca e che non richiedano un tempo di allestimento. Non sono consentite presentazioni di diapositive né proiezioni di alcun tipo. 

Partecipare a FameLab è semplice basta  seguire questi tre passi:
1. Scegli la città nella quale vuoi partecipare alle selezioni locali
2. Compila il modulo di iscrizione alla competizione e in base alla città che hai scelto invialo per e-mail ad uno dei seguenti indirizzi:
Per info e approfondimenti: Famelab-Italy
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Fascisti e antisemiti

celle di detenzione

Mettere in discussione il valore educativo delle visite ad Auschwitz significa ignorare la loro forza morale e civile. Ma la memoria non può fermarsi ai Lager: senza uno studio rigoroso del ruolo svolto dal fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei e nella repressione antipartigiana, il rischio è quello di perpetuare un racconto autoassolutorio. Per il Giorno della Memoria, Simonetta Pagliani ricostruisce responsabilità, strutture e complicità italiane, ricordandoci perché conoscere quei fatti sia indispensabile per una memoria storica onesta e consapevole.

In copertina: celle della Risiera di San Sabba. Crediti: Andreas Manessinger/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0

Recentemente un'esponente governativa ha messo in dubbio il valore delle visite scolastiche ad Auschwitz, ritenute strumentali ad addebitare l'antisemitismo al fascismo. Al contrario, chi scrive ritiene che per le scolaresche liceali la visione diretta dei campi di concentramento nazisti abbia una portata morale indiscutibile. Questo perché riesce a rendere reali le dimensioni dell'orrore, ma allo stesso tempo dovrebbe essere integrata dall'analisi storica del ruolo avuto in quelle vicende dall'Italia fascista.