La nuova influenza ha messo in luce insospettate potenzialità di internet. In un modello creato per prevedere la diffusione della malattia, gli studiosi della Northwestern University, oltre a tener conto dei flussi del traffico aereo e dei movimenti dei pendolari, hanno pensato che il virus potesse viaggiare per gli Stati Uniti così come fa una banconota da un dollaro e si sono quindi appoggiati ai dati del sito Where's George? , dove per "George" si intende l'effigie di George Washington sulle banconote da un dollaro. Nato per gioco dieci anni fa, il sito nel 2006 aveva già raccolto la storia di 100 milioni di biglietti verdi, specchio fedele della mobilità all'interno degli States. E un altro sito internet, www.HealthMap.org, aveva avuto sentore già dal 1 aprile, settimane prima delle fonti ufficiali, dell'insorgenza dell'epidemia. Il sistema infatti passa al setaccio il web, analizzando in tempo reale anche le informazioni provenienti da fonti informali (news locali, siti individuali, blog, chat rooms) per scovare, seguire e mappare l'insorgenza di malattie infettive, per poi mostrarle su una cartina sempre aggiornata.
La rete tallona il virus
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Olimpiadi invernali: e l'ambiente?

Le Olimpiadi impattano molto sull’ambiente per varie ragioni: il maggiore consumo energetico aumenta le emissioni di gas serra, mentre le infrastrutture per le gare e i trasporti aumentano il consumo di suolo e il consumo idrico in territori già fortemente indeboliti dal cambiamento climatico. La copertura nevosa in montagna è infatti in calo da decenni, soprattutto sotto i 2000 metri di quota, mentre le temperature crescenti mettono a dura prova le stagioni di turismo invernale, per cui si ricorre ormai da tempo alla neve artificiale.
Foto: panorama sulle Dolomiti tra Trentino-Alto Adige e Veneto, con poca copertura nevosa (di Cecilia Giorgi, gennaio 2026)
Le Olimpiadi uniscono i popoli, e in questo periodo in cui tutti vogliono farsi la guerra forse è un bene che ci siano. Certo, l’ideale sarebbe farle con molta più sobrietà, soprattutto dal punto di vista degli impatti ambientali. Questo confronto fotografico prima-dopo pubblicato da Altreconomia ne è la prova: grandi superfici naturali sono state quasi rase al suolo dai lavori per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.