fbpx Un eccesso d'acqua artica | Page 3 | Scienza in rete

Un eccesso d'acqua artica

Read time: 1 min

I dati satellitari indicano che negli ultimi 15 anni si è accumulata nell'Oceano Artico una grande quantità d'acqua dolce che, se dovesse mutare la circolazione dei venti, finirebbe col riversarsi nel nord Atlantico raffreddando le regioni Europee.

Lo studio, condotto dal team coordinato da Katharine Giles (Centre for Polar Observation and Modelling – University College London) e pubblicato online su Nature Geoscience, si basa sui dati raccolti dal 1995 al 2010 dai radar dei satelliti ERS-2 ed Envisat. Giles e colleghi hanno scoperto che l'area artica si è innalzata di una quindicina di centimetri, segno che nella regione si sono accumulati circa 8000 chilometri cubi di acqua dolce.

L'accumulo sarebbe da ricondurre all'intensificazione dei venti artici e alla conseguente accelerazione della circolazione oceanica nota come Beaufort Gyre. L'accelerazione della corrente avrebbe insomma confinato e accumulato l'acqua con il conseguente innalzamento superficiale registrato dai satelliti. Ora si teme che il cambiamento nella direzione dei venti possa portare alla diminuzione della circolazione artica e all'inevitabile travaso di quell'accumulo d'acqua nell'Atlantico settentrionale.

Se ciò dovesse succedere, si assisterebbe alla formazione di una nuova corrente oceanica in competizione con la calda Corrente del Golfo. Con il risultato che l'Europa si vedrebbe bruscamente privata di quel benefico tepore.

ESA

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Geofisica

prossimo articolo

Neurodivergenze: la stagione delle autodiagnosi

mani con smartphone

Sempre più persone sui social parlano di neurodivergenze come autismo e ADHD - e sempre più persone, spesso adolescenti, affermano di averne una, a volte anche senza aver mai consultato uno specialista: si parla di autodiagnosi. Secondo alcuni, chi si autodiagnostica una neurodivergenza sta solo cercando attenzioni o seguendo una moda, ma gli psicologi non ne sono troppo convinti. Le possibili cause sono varie e no: non c’entra necessariamente TikTok. Ma forse la sanità pubblica sì. 

In un episodio della serie TV del 2024 English Teacher, il protagonista (che, come suggerisce il titolo, è un insegnante) ha una discussione con una studentessa che afferma di avere la «sindrome di Tourette asintomatica». Alla domanda se abbia ricevuto una diagnosi formale, la ragazza risponde che non può riceverne una: la sindrome, essendo asintomatica, può essere solo autodiagnosticata.