Come annunciato da Roberto Formigoni, presidente della regione Lombardia, nella seduta del consiglio di amministrazione di oggi è stata decisa la ricapitalizzazione del Nerviano Medical Sciences. Il più importante centro di ricerca oncologica di Europa rischiava infatti la chiusura per mancanza di fondi e Scienza in rete aveva raccontato in un cliccatissimo video la protesta dei ricercatori, preoccupati per la perdita di oltre 600 posti di lavoro. Ora però per qualche mese si potrà tirare il fiato: oltre alla ricapitalizzazione del capitale sociale per 30.000.000 di euro, attraverso il rilascio di garanzie adeguate da parte della proprietà, la Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione, è stata acquisita disponibilità di cassa per altri 30.000.000 di euro: «Una cifra che consentirà di proseguire per il tempo necessario a trovare nuovi soci» ha dichiarato a Scienza in rete Francesco Colotta, direttore ricerca e sviluppo del centro. «Fossi un investitore» ha aggiunto il presidente Formigoni, «non esiterei un istante a destinare risorse al centro di Nerviano, un patrimonio strategico non solo per la Lombardia, ma per l'Italia».
Nerviano è salvo (per ora)
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Lo spillover non è una lotteria

Il rischio zoonotico non è un evento casuale: è il risultato di interazioni sempre più intense tra attività umane ed ecosistemi. E se David Quammen, nel suo saggio "Spillover", proponeva l'immagine di una lotteria, anche gli studi più recenti sul commercio globale di fauna selvatica mostrano un quadro chiaro, nel quale le probabilità di spillover seguono traiettorie strutturate. Dobbiamo allora ripensare alla preparedness per intervenire non solo sulla risposta, ma anche sui sistemi che generano il rischio.
Ogni spillover è come una lotteria, dove il patogeno compra un biglietto nella speranza di avere un premio: una vita nuova in spazi più larghi.