fbpx Le TED Conference si vedono con l'app | Page 18 | Scienza in rete

Le TED Conference si vedono con l'app

Primary tabs

Read time: 1 min

TED è l'acronimo di Technology, Entertainment e Design. TED è una organizzazione senza scopo di lucro fondata da Richard Saul Wurman e Harry Marks nel 1984.

E' un progetto più che ventennale che si basa su conferenze brevi, meno di 20 minuti, che trattano gli argomenti più vari come tecnologia, scienza, arte, politica, energia, temi globali, architettura, medicina o filosofia. I relatori sono spesso personaggi illustri che in pochi minuti cercano di comunicare idee in grado di rivoluzionare il mondo.

L'app TED mette a disposizione più di 900 video conferenze TED sia per iPad sia per iPhone.

Per coloro che non hanno familiarità con l'inglese è disponibile sul sito TED.com  una sezione dedicata ai video sottotiloati in italiano e sull'AppStore una app non ufficiale TEDiSUB che consente di vedere i video di TED sottotilotai in diverse lingue (italiano compreso).

Sono disponibili diverse versioni non ufficiali dell'app TED anche per dispositivi android.

Video tutorial e anteprime dell'app:

[video:http://www.youtube.com/watch?v=RBMEWlADhoA]

 TED 2 TED 3 TED 4 TED 1


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Via libera agli specchi spaziali: chi difenderà il cielo notturno?

cielo notturno

La Federal Communications Commission ha autorizzato il lancio di Eärendil-1, il satellite dimostrativo con cui la start-up californiana Reflect Orbital testerà uno specchio orbitale capace di riflettere la luce del Sole sulla Terra dopo il tramonto. L'azienda punta a una futura costellazione di decine di migliaia di satelliti per illuminare impianti solari, cantieri ed emergenze. Ma astronomi, ambientalisti e ricercatori avvertono: l'inquinamento luminoso e gli effetti sull'ambiente potrebbero riguardare l'intero pianeta, in un vuoto normativo internazionale.

Entro la fine dell’anno la start-up californiana Reflect Orbital vuole mettere in orbita un satellite sperimentale che dispiegherà un sottilissimo foglio di mylar riflettente, quattro petali triangolari a formare un quadrato di 18 metri di lato, per riflettere la luce solare verso la Terra dopo il tramonto. Si tratta di un prototipo che verrà utilizzato per condurre dei test necessari per validare la tecnologia di illuminazione diretta precisamente verso la posizione di chi la richiede, evitando di disturbare chi non la vuole.