fbpx Una metafora per il cancro | Page 12 | Scienza in rete

Una metafora per il cancro

Read time: 2 mins

Tutti gli studenti della scuola secondaria superiore hanno tempo fino al 31 gennaio 2012 per partecipare al concorso “Una metafora per la ricerca”, promosso da AIRC e da IFOM, l’Istituto FIRC di Oncologia Molecolare di Milano. Si può caricare uno slogan, una foto o un’illustrazione sul sito  www.scuola.airc.it, da dove gli elaborati saranno sottoposti  a una prima selezione tramite voto popolare; i cinque lavori migliori saranno quindi giudicati da una Commissione di esperti della cultura, della ricerca scientifica e della comunicazione, che selezioneranno un vincitore per ognuna delle tre categorie. Studenti e professori vincitori saranno premiati con un viaggio ai laboratori di IFOM a Milano, dove trascorreranno un’intera giornata con i ricercatori e potranno visitare in esclusiva i luoghi della ricerca. Il concorso s’inserisce nell’ambito di una proposta divulgativa più ampia che AIRC propone alle scuole secondarie di secondo grado  per l’anno scolastico 2011-2012 attraverso il progetto “AIRC entra nelle scuole”.

Oltre alla sezione dedicata al concorso, sul sito è già disponibile un gioco di ruolo da fare in classe per esplorare il mondo AIRC e decidere insieme cosa fare per sostenere la ricerca sul cancro.

Inoltre, sempre sul sito, da febbraio saranno disponibili i primi materiali di un kit didattico multimediale che proporrà un viaggio affascinante dalla biologia del cancro, alla prevenzione, agli aspetti sociali della malattia, fino alle più recenti possibilità di diagnosi e cura.

 www.scuola.airc.it/concorso.asp

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Concorso

prossimo articolo

Maternità trans: non più un desiderio proibito ma ancora un percorso a ostacoli

figura con bandiera trans

“Uomo-madre” è un’espressione che incrina l’idea binaria di maternità e paternità ancora dominante nella cultura e nelle norme italiane. Eppure oggi, anche grazie all’evoluzione giuridica e medica, non è più impensabile che uomini transgender possano concepire, portare avanti la gestazione, partorire. Anche se - tra fertilità, accesso alle cure, ostacoli burocratici e riconoscimento legale - la genitorialità trans resta un percorso complesso, nel quale si intrecciano questioni di diritto, medicina e società

«Uomo-madre», così si definisce Egon Botteghi, attivista, referente per la genitorialità delle persone transgender della Rete Genitori Rainbow, nel libro Storie di genitori trans*, (Villaggio Maori Edizioni, 2024), in cui racconta del suo percorso di vita, del figlio e della figlia nati prima della sua affermazione di genere, con cui ha mantenuto un rapporto materno.