Straprudenti per trattenere l'entusiasmo di una scoperta che se confermata potrebbe segnare un importantissimo passo avanti nella fisica del Modello Standard, e oltre. Il Bosone di Higgs, la "particella di Dio" forse esiste. Forse. In un seminario tenuto oggi presso Cern, sono stati presentati i risultati degli esperimenti ATLAS e CMS. Ed ecco subito le mani avanti: "sono dati nuovi rispetto a quelli presentati questa estate, ma non ancora sufficienti per fare qualsiasi dichiarazione definitiva sull'esistenza o non esistenza dell'elusiva particella", spiegano al Cern. Ciò che oggi possiamo dire è che - se esiste - è più probabile trovarlo nel range di massa compreso fra 116-130 GeV per l'esperimento ATLAS e fra 115-127 GeV per l'esperimento CMS.
Prese singolarmente, nessuna di queste osservazioni è statisticamente più significativa di quanto lo sia fare due volte di fila sei tirando un dado. E' interessante però che ci siano molteplici misurazioni indipendenti che indicano la regione di 124-126 GeV. E' troppo presto per dire se ATLAS e CMS hanno scoperto il bosone di Higgs, ma questi nuovi risultati stanno generando un grande interesse nella comunità dei fisici delle particelle.
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