fbpx Il futuro delle biomasse | Scienza in rete

Il futuro delle biomasse

Read time: 1 min

In un rapporto ufficiale i ricercatori dell'UKERC (UK Energy Research Centre) suggeriscono che lo sfruttamento delle biomasse potrebbero soddisfare fino a un quinto della richiesta di energia mondiale senza per questo ostacolare la produzione alimentare.

Il rapporto passa in rassegna oltre 90 studi globali affrontando le controversie chiave nel campo dell'energia e si prefigge di fornire rapporti affidabili e accessibili, con elevati standard di rigore e trasparenza. L'acceso dibattito sul ruolo delle biomasse nel panorama energetico dei prossimi anni, che vede da un lato chi lo saluta come un toccasana e dall'altro chi ne sottolinea il rischio di disastri ambientali, richiede infatti risposte attente e ponderate.

Secondo i ricercatori dell'Imperial College che hanno steso il rapporto, l'ambizioso progetto di contribuire al 20% del fabbisogno energetico con fonti rinnovabili da biomasse è un traguardo ragionevole che può riconciliare sia le esigenze di produzione alimentale che quelle di salvaguardia ambientale. Tra i passaggi da compiere vi sono l'utilizzo più produttivo del terreno e il miglioramento dei processi di sfruttamento delle biomasse.

Viene inoltre sottolineata l'assoluta necessità che i ricercatori che si occupano di cibo e agricoltura e gli specialisti in bio-energia lavorino a stretto contatto di gomito. Solo da questa stretta collaborazione potranno avere soluzione alcuni problemi chiave quali la disponibilità idrica e la protezione ambientale.

UKERC - Report (pdf)

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Energia

prossimo articolo

Dimmi quello che mangi: nuovo grande studio sulle abitudini alimentari

Una tavolata di piatti contenenti insalata e il logo YouGoody - la ricerca bella e buona in sovraimpressione

I ricercatori e le ricercatrici dell’Istituto dei Tumori di Milano chiedono la nostra collaborazione per un grande studio di coorte che vuole approfondire la relazione tra gli alimenti che consumiamo e più in generale le nostre abitudini di vita e il rischio di sviluppare una malattia. Lo studio vuole completare e aggiornare i già importanti risultati ottenuti attraverso il precedente studio Epic, che è stato alla base delle prime linee guida per un’alimentazione sana. Per partecipare basta andare sul sito di YouGoody – La ricerca bella e buona. Crediti immagine: elaborazione da Sigueme/Pixabay

Negli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha fatto molti progressi nel chiarire i legami tra alimentazione, stile di vita e rischio di sviluppare tumori. Alcuni fattori di rischio sono ormai ben documentati: l’obesità, l’inattività fisica, l’eccesso di alcol e il fumo aumentano la probabilità di sviluppare diverse forme di cancro. Anche la dieta ha un ruolo chiave: un’alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali è associata a una riduzione del rischio, mentre un consumo elevato di carni rosse e lavorate è stato collegato, ad esempio, al tumore del colon-retto.