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Conferma sui neutrini

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Non è ancora una conferma definitiva, ma si rafforza l'ipotesi che i neutrini vadano effettivamente "più veloci della luce". Un nuovo esperimento effetuato all'interno di OPERA ha infatto potuto escludere alcuni potenziali errori che si sarebbero potuti ascrivere alla misura precedente. Il nuovo test ha inviato dal Cern fasci di neutrini meno intervallati nel tempo e più distanziati, analizzati poi presso i Laboratori nazionali del Gran Sasso. I nuovi fasci sono caratterizzati da "una migliore definizione del tempo di estrazione dei protoni. I pacchetti di neutrini, cioè, sono lunghi solo 3 nanosecondi e spaziati gli uni dagli altri di 524 nanosecondi. Molto più stretti e separati rispetto a quelli della misura annunciata a settembre: in quel caso i fasci duravano 10.500 nanosecondi e erano distanziati da 50 milioni di nanosecondi", secondo quanto diachiarato dall'INFN.

“Una misura così delicata che ha profonde implicazioni per la fisica, richiede un eccezionale livello di approfondimento" ha commentato Fernando Ferroni, nuovo presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. "L’esperimento OPERA, grazie al particolare adattamento dei fasci di neutrini del CERN, ha realizzato un test importante per la consistenza dei suoi risultati. Il risultato positivo dei test ci rende più fiduciosi sulle misure, anche se la parola decisiva può essere detta solo dalla realizzazione di esperimenti analoghi in qualche altra parte del mondo”.

Lo studio che racconta nel dettaglio la nuova misurazione, sottoposto alla rivista JHEP, è disponibile sul sito ArXiv da oggi (18 novembre).

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disegno di molecole allo specchio

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