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Proiettile in avvicinamento

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Occhi (e antenne radar) puntati al cielo il prossimo 8 novembre quando un oggetto scoperto nel 2005 passerà senza alcuna conseguenza nei pressi della Terra, a una distanza inferiore a quella lunare. Il nome dell'asteroide, le cui dimensioni sono di circa 400 metri, è 2005 YU55 e già in aprile dello scorso anno il gigantesco radiotelescopio di Arecibo (Portorico) era riuscito a catturare la sua immagine radar. Oltre all'osservatorio di Arecibo, per questo passaggio gli astronomi hanno già prenotato anche la poderosa antenna da 70 metri del sistema Deep Space Network di Goldstone. L'obiettivo è quello di acquisire la maggior quantità possibile di informazioni su questa collinetta cosmica che se ne va pericolosamente a zonzo tra i pianeti. 2005 YU55, infatti, ha un'orbita che lo porta a incontri ravvicinati, oltre che con la Terra, anche con Marte e Venere.

Poiché avverrà a circa 325 mila chilometri dalla Terra, il passaggio di 2005 YU55 non desta alcuna preoccupazione, ma si tratta comunque del maggiore avvicinamento di questo asteroide negli ultimi due secoli. Per osservare il suo transito è necessario di disporre di un telescopio con apertura di almeno 15 centimetri.
L'ultima volta che un oggetto di queste dimensioni è passato nei paraggi della Terra era il 1976 (ma lo si è scoperto qualche anno dopo) e il prossimo è previsto per il 2028.

NASA - Bad Astronomy

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Astronomia

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i resti di ominini ritrovati in Marocco

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.