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La mappa dei centri del clima

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L’International Center for Climate Governance (ICCG) lancia oggi il Think Tank Map, un nuovo osservatorio sui think tank operanti nel campo della governance dei cambiamenti climatici.
Attraverso una mappa interattiva, questo strumento permette di conoscere le organizzazioni attive in tutto il mondo nei principali ambiti di ricerca relativi alla governance del clima, di approfondire i loro progetti e le loro attività e di comprendere il modo in cui cooperano con altre istituzioni per influenzare la sfera della policy.
Il Think Tank Map è uno strumento user-friendly che permette alle istituzioni di presentare le proprie attività di ricerca ad un pubblico prevalentemente specialistico. Non si limita ad essere una vetrina per le istituzioni operanti nel settore: il Think Tank Map è uno strumento unico che faciliterà il networking, creando nuove opportunità per interagire e costruire legami, discutere e condividere idee.
Grazie ad una raccolta di dati scientifici e statistici su diversi tipi di organizzazioni, l’Osservatorio sarà il trampolino di lancio di una serie di studi e approfondimenti.
L’evoluzione continua dei think tank, dei loro scopi e attività, sarà accompagnata da un continuo aggiornamento dell’Osservatorio, che diverrà un barometro delle trasformazioni delle istituzioni monitorate e della loro influenza sulla politica. Grazie alle ricerche dell’ICCG e ai contributi degli utenti, il Think Tank Map crescerà presto fino ad offrire una panoramica completa dei think tank attivi nel campo della governance del cambiamento climatico.
Il Think Tank Map è raggiungibile dal sito dell’International Center for Climate Governance: www.iccgov.org
Se volete suggerire un think tank da aggiungere alla mappa o se volete inserire informazioni sulla vostra organizzazione, compilate il form disponibile online alla pagina:
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Fascisti e antisemiti

celle di detenzione

Mettere in discussione il valore educativo delle visite ad Auschwitz significa ignorare la loro forza morale e civile. Ma la memoria non può fermarsi ai Lager: senza uno studio rigoroso del ruolo svolto dal fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei e nella repressione antipartigiana, il rischio è quello di perpetuare un racconto autoassolutorio. Per il Giorno della Memoria, Simonetta Pagliani ricostruisce responsabilità, strutture e complicità italiane, ricordandoci perché conoscere quei fatti sia indispensabile per una memoria storica onesta e consapevole.

In copertina: celle della Risiera di San Sabba. Crediti: Andreas Manessinger/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0

Recentemente un'esponente governativa ha messo in dubbio il valore delle visite scolastiche ad Auschwitz, ritenute strumentali ad addebitare l'antisemitismo al fascismo. Al contrario, chi scrive ritiene che per le scolaresche liceali la visione diretta dei campi di concentramento nazisti abbia una portata morale indiscutibile. Questo perché riesce a rendere reali le dimensioni dell'orrore, ma allo stesso tempo dovrebbe essere integrata dall'analisi storica del ruolo avuto in quelle vicende dall'Italia fascista.