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La scienza in casa

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A partire da ottobre ogni giovedì sarà possibile seguire online le lezioni pratiche di scienza per  genitori e bambini (dai sei ai dodici anni). Dopo il successo ottenuto a maggio con il programma "Bring Science at Home", la rivista americana Scientific American decide di continuare e lanciare nuove lezioni con scadenza settimanale.

L'obiettivo è quello di incoraggiare i genitori a portare la scienza a casa attraverso attività che richiedono poco tempo (non più di un'ora) e l'utilizzo di materiale facilmente reperibile, preferibilmente già presente in casa.

"Voglio che le famiglie si divertano esplorando il mondo della scienza e dando spazio alle proprie curiosità", afferma la capo redattrice Mariette DiChristina.

Le attività proposte possono essere correlate da video, tutte prevedono introduzione, informazioni necessarie per la comprensione, lista materiale necessario, preparazione e svolgimento dell’esperimento. Nella sezione osservazione ai risultati si è stimolati con domande e vengono indicati utili collegamenti.

La consulenza scientifica al progetto "Bring Science at Home" è data dalla "National Science Teachers Associacion" e dalla "New York Academy of Sciences".

Scientific American Continues to Encourage Families to Bring Science Home

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Le estinzioni non sono mai state ciò che immaginiamo: non catastrofi improvvise confinate nel passato, né processi lenti e gestibili nel presente. La storia della megafauna del Pleistocene e la crisi della biodiversità contemporanea rivelano una stessa trama, deformata dalla nostra percezione del tempo. Tra eventi compressi e urgenze diluite, perdiamo la capacità di riconoscere la reale velocità del cambiamento e le sue conseguenze ecologiche. Dalla megafauna del Pleistocene alle estinzioni moderne, Alice Mosconi riporta la cronaca di una doppia distorsione temporale, mentre il mondo svanisce davvero.

Siamo soliti raccontare le estinzioni del passato, dai dinosauri a quelle della megafauna del Pleistocene, come eventi rapidi e traumatici. Quando ci riferiamo alle estinzioni in corso oggi, invece, tendiamo a vederle come processi lenti, gestibili e, quindi, ancora reversibili. 

In entrambi i casi, la nostra percezione è distorta e la scala temporale non è quella corretta. Questo errore non è neutro, ma ha delle conseguenze.