Nel liquido cerebro spinale dei malati di AIDS che soffrono di demenza ci possono essere due tipi di virus: oltre a quello che circola anche nel sangue, e che tipicamente infetta i linfociti T, ce ne può essere un altro, che si replica nei macrofagi. La maggiore emivita di queste cellule rispetto ai linfociti potrebbe spiegare perché, nella metà dei pazienti esaminati dai ricercatori University of North Carolina at Chapel Hill, la riduzione della conta dei virus nel liquido cerebro spinale in risposta alla terapia è tanto più lenta che nel sangue. «Un’altra osservazione importante è che una di queste varianti è stata trovata nel prelievo del liquido cerebro spinale due anni prima che al malato venisse diagnosticata la demenza» spiega Ronald Swanstrom, direttore del Center for AIDS Research dell’università statunitense. Un dato che potrebbe influire sulla scelta del momento più adatto per iniziare il trattamento antivirale e che sarà ulteriormente approfondito in un nuovo studio della durata di 5 anni . La ricerca coinvolgerà malati di AIDS senza segni di demenza, grazie a un finanziamento di 3 milioni di dollari del National Institute of Mental Health.
Sotto la demenza c'è un altro HIV
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Il caldo sul lavoro è un’emergenza sanitaria in crescita

Il cambiamento climatico è anche una questione di salute e sicurezza sul lavoro: in Italia, nelle giornate di caldo estremo il rischio di morire per un infortunio aumenta del 61%, con agricoltura e costruzioni tra i settori più esposti. Le ordinanze regionali e gli strumenti previsionali hanno rafforzato la prevenzione, ma restano disuguaglianze, scarsa consapevolezza dei rischi e tutele insufficienti. E senza adeguate misure di adattamento, nei prossimi decenni gli infortuni legati al caldo sono destinati ad aumentare.
È ampiamente condiviso come il cambiamento climatico si configuri come una reale emergenza sanitaria e una sfida epocale. Una riflessione su come tale emergenza sanitaria riguardi anche la salute e la sicurezza dei lavoratori è essenziale. Storicamente, la ricerca in ambito occupazionale ha consentito di identificare e caratterizzare rischi per la salute dei lavoratori dovuti a sostanze presenti anche negli ambienti di vita (solitamente a più bassi livelli di esposizione).