“Bruchi, scarafi, pidocchi” è un
libro che racconta del formicolante mondo delle brutte bestiole. E’ perfetto
per bambini che si divertono a costruire case per lumache e a catturare
“ragnosi” ragni! E’ un viaggio esilerante alla scoperta degli aspetti più
insoliti e raccapriccianti di insetti, vermi e ragni.
Nel primo capitolo viene
introdotto il concetto di classificazione degli esseri viventi in specie,
generi e famiglie e così fino alle classi. Per ogni classe trattata vengono indicati i caratteri
morfologici utilizzati per la classificazione. Nei capitoli successivi sono
presentate le diverse bestiole singolarmente. Tra la descrizione di una specie
e l’altra il piccolo lettore viene interrogato su numeri e abitudini
dell’animale in esame attraverso domande a risposta multipla. Originale la
sezione in cui il bambino è stimolato ad entrare in azione per fare amicizia
con la bestiola di turno; per esempio gli viene spiegato come incantare un
lombrico o come capire se un onisco è un animale furbo o come imparare a
mangiare come un insetto!
Il libro termina con una lezione
ambientalista rivolta agli uomini, unici animali capaci di distruggere
intenzionalmente il proprio ambiente.
Un libro di scienza o meglio di
brutta scienza come precisa l’autore Nick Arnold adatto a bambini (dagli otto
anni) e ai loro genitori curiosi di imparare a riconoscere le bestiole del
prato e a studiarne le abitudini.
“Bruchi, scarafi, pidocchi” E altre meravigliose bestiole
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Punire prima? I quattordicenni subito imputabili

Il governo ha presentato un disegno di legge che inverte l’onere della prova per i minori tra i 14 e i 18 anni: non sarà più il giudice a dover dimostrare la loro capacità di intendere e volere, ma la difesa a dover provare il contrario. Una misura che non abbassa l’età imputabile, ma che secondo molti giuristi tradisce la logica educativa su cui si fonda da trent’anni il sistema penale minorile italiano.
Immagine: General Cucombre from New York, USA - Napoli 3691 Uploaded by Markos90 CC BY 2.0
Nel pomeriggio di giovedì 23 luglio 2026, seduta n.182, il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge recante modifiche in materia di imputabilità del minore. Si conoscerà il testo del D.d.l. non appena sarà trasmesso al Parlamento e per ora occorrerà accontentarsi del comunicato stampa pubblicato sul sito del Governo e del testo attuale degli artt. 98 co. 1 c.p. e 9 d.P.R. 448/1998, entrambi interessati dal disegno di legge.