fbpx Quanto sono tossiche le polveri | Page 5 | Scienza in rete

Quanto sono tossiche le polveri

Read time: 2 mins

Proprio nel giorno in cui l'European Ranking dell'Agenzia europea per l'ambiente relegava ai meritati ultimi posti Milano e Roma quanto a politiche anti-smog, il progetto Tosca dell'Università Bicocca di Milano conferma e aggrava i dati sulla tossicità delle polveri sottili. L’esposizione a elevate concentrazioni di PM viene ad essere confermato come fattore di rischio per l’insorgenza o riacutizzazione di malattie respiratorie e cardiovascolari. Gli effetti prodotti e i meccanismi di azione dipendono dalla dimensione e dalla composizione chimica e microbiologica del particolato che si respira. Infatti, il particolato estivo, ricco di batteri che contengono endotossine, provoca la riacutizzazione di patologie respiratorie di tipo infiammatorio, mentre quello invernale, ricco di particelle ultrafini, che sfuggono ai processi di difesa, produce modificazioni nel controllo dei meccanismi cellulari, più evidenti sul lungo periodo per esposizione cronica (Scheda Ricerca Tosca con tutti i dati).

Sono questi, in sintesi, i risultati finali del Progetto TOSCA (Tossicità del particolato atmosferico e marker molecolari di rischio) presentati questa mattina presso l’Università di Milano-Bicocca. Lo studio è stato realizzato dal Centro Polaris (Polveri in Ambiente e Rischio per la Salute), diretto da Marina Camatini, presso il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio dell’Università di Milano-Bicocca e sostenuto da Fondazione Cariplo.

Lo studio si è avventurato anche nella controversa materia dei possibili comportamenti da mettere in atto per contrastre gli effetti venefici dello smog. Al punto che gli esrti di Tosca hanno stilato un decalogo.: semplici accorgimenti da applicare alle proprie abitudini quotidiane. Da quando fare sport a come spostarsi in città, da quali alimenti preferire a come proteggere i più piccoli.

 

Scarica gli abstract degli interventi di Fuzzi, Mudway, Forastiere e Maradei

 

  

  

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Inquinamento

prossimo articolo

Il cervello non è fatto per capire: la rivoluzione invisibile delle neuroscienze

puzzle di cervello su sfondo geometrico

"Il cervello non è fatto per capire" (Edizioni Dedalo), di Francesco Orzi, ci porta dentro una rivoluzione silenziosa: quella che ha mostrato come la mente umana non sia progettata per conoscere, ma per sopravvivere. Attraverso celebri esperimenti cognitivi, dal Monty Hall al problema di Linda, mostra una verità scomoda: gli errori non sono eccezioni ma strutture profonde del nostro modo di pensare, radicate nei meccanismi neurali che guidano il nostro pensiero. Aiutandoci a fare un passo in più verso la lucidità.

Nella storia delle scienze, alcune rivoluzioni cambiano tutto senza che quasi nessuno se ne accorga. La teoria della relatività e la meccanica quantistica hanno trasformato la fisica nel primo Novecento, e il loro impatto culturale - benché lento - è diventato parte dell'immaginario collettivo.