fbpx Satellite in caduta sopra l'Italia | Page 2 | Scienza in rete

Satellite in caduta sopra l'Italia

Read time: 1 min

Il satellite NASA va in pensione ed è allarme per la possibile caduta di alcuni suoi frammenti sulle regioni settentrionali della Penisola. Tra domani e sabato, infatti, UARS (Upper Atmosphere Research Satellite) normalmente alla quota operativa di 600 km e con un’inclinazione di 57 gradi, uscirà dalla sua orbita e, nell’impatto con l’atmosfera, si disintegrerà in molteplici pezzi. Ancora nessuna certezza sul luogo dell’impatto: il satellite sta infatti compiendo una traiettoria molto complessa, a spirale intorno alla Terra che, continuamente frenata dall'atmosfera, è in continuo cambiamento. Si ipotizza che le regioni interessate dalla caduta dei componenti dell’UARS siano Val d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli, Liguria ed Emilia Romagna ma tale dato si definirà con maggiore chiarezza col passare delle ore.

“La percentuale che i frammenti del satellite NASA possano colpire una persona è dello 0,9%”, ha reso oggi noto, nel corso di una conferenza stampa, Franco Gabrielli, capo della protezione civile, che ha aggiunto: “Non pensiamo a un’evacuazione ma puntiamo sull’autoprotezione. Aggiorneremo le informazioni ai cittadini ogni due ore”.

La NASA ha messo a disposizione il proprio sito per seguire in diretta le fasi della caduta del satellite. Questo l’indirizzo: http://www.nasa.gov/mission_pages/uars/index.html

Autori: 
Sezioni: 
Satelliti

prossimo articolo

Morti di calore: la nuova guida dell'OMS per contrastarle

Mentre giugno 2026 mette in ginocchio mezza Europa con temperature da record, blackout e morti, l'Ufficio europeo dell'Organizzazione mondiale della sanità pubblica la seconda edizione della sua guida sui piani caldo-salute. Un documento che, oltre a fotografare una minaccia ormai strutturale, dice cose molto concrete su come proteggersi: dalle regole per usare il ventilatore al ruolo decisivo del verde urbano e dei pannelli solari sui tetti. E in cui la ricerca italiana ha un peso notevole. Immagine generata con Claude.

L'estate del 2026 non era ancora iniziata da un giorno che già si contavano i morti. Attorno al solstizio un'ondata di calore eccezionalmente precoce e intensa ha investito l'Europa occidentale con temperature di 14-18 °C superiori alla media per la fine di giugno. La Francia ha toccato il suo record assoluto di sempre, con 44,3 °C a Pissos, nelle Landes; in Portogallo e nel sud della Spagna si sono raggiunti i 42,7 °C; il Regno Unito ha frantumato il primato di caldo per il mese di giugno, fermo dal 1976, sfiorando i 38 °C.