fbpx La ricerca all'asta | Page 10 | Scienza in rete

La ricerca all'asta

Read time: 2 mins

A Palo Alto, in California, ad agosto è stato lanciato il primo sito web di comprvendita di esperimenti scientifici. Immaginatevi il sito eBay, ma rivolto al mondo della ricerca. L’obiettivo è quello di facilitare gli scienziati ad accedere agli esperimenti e agli strumenti tecnologici più moderni di istituzioni pubbliche o private.

Spesso infatti, dichiara Elizabeth Iorns, co-fondatrice della società Science Exchange, i ricercatori necessitano competenze esterne al proprio campo per completare il lavoro di ricerca. Inoltre un numero sempre maggiore di scienziati non è in grado di utilizzare i servizi di analisi disponibili a pagamento perché troppo cari. Da oggi i ricercatori da ogni parte del mondo se desiderano una specifica tecnologia, non presente nella propria università o presente ma con lunghi tempi di attesa per utilizzarla o troppo cara, possono rivolgersi al nuovo sito e cercare così un miglior fornitore. I prezzi possono variare drammaticamente: per esempio per un esperimento di microRNA si sono osservate offerte dai 3,500 a 9,000 dollari. Per progetti al di sotto dei $5,000 la commissione è del 5%, minore se il costo è superiore a $5,000.

Dopo poche settimane dal lancio del sito già 1000 scienziati lo stavano utilizzando, con una media di 50-100 iscritti al giorno. Più di 70 istituzioni si sono registrate tra cui l’Università di Stanford, in California, l’Università di Harvard di Cambridge, in Massachusetts, e l’Università di Miami.

 

Fonte: August 2011 | Nature | doi:10.1038/news.2011.492

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
E-Bay

prossimo articolo

Chi controlla gli oceani? La battaglia per le boe del clima

foto dell oceano pacifico

Mentre un nuovo episodio di El Niño prende forma nel Pacifico tropicale, negli Stati Uniti si è consumato uno scontro politico attorno alla rete di boe oceanografiche che monitora correnti, temperature e salinità degli oceani. I dati raccolti sono fondamentali per studiare fenomeni come l'AMOC, prevedere eventi estremi e valutare gli effetti del riscaldamento globale. Il Senato ha fermato in extremis lo smantellamento voluto dall'amministrazione Trump.

Mentre un nuovo ciclo di El Niño sta iniziando, la comunità scientifica si chiede quale sarà la sua intensità in un mondo con gli oceani sempre più caldi. 


Anomalie delle temperature del Pacifico nella zona equatoriale collegate al fenomeno El Niño, l'8 giugno 2026. Crediti: NASA Earth Observatory/Lauren Dauphin