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Tra un mese saremo 7 miliardi

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Il prossimo 31 ottobre la popolazione mondiale raggiungerà la cifra tonda di 7 miliardi, dai 6 che era solo 13 anni fa. Prima di quella data, il 26 ottobre, a Londra, il Fondo per la popolazione delle Nazioni Unite (UNFPA), presenterà il suo rapporto annuale, intitolato: “People and Possibilities in a World of 7 Billion”, un’analisi dei fenomeni che hanno portato a una così intensa crescita demografica e alle loro conseguenze sulla qualità della vita. Secondo l’organizzazione internazionale si tratta di una situazione che presenta enormi sfide e opportunità: una serie di eventi raccolti sotto un’iniziativa denominata 7 Billion People – Counting on Each Other, cercherà di individuare, con un occhio di riguardo al mondo femminile, le azioni da mettere in atto per il bene comune, in questa situazione che non ha precedenti nella storia dell’umanità.

http://www.7billionactions.org/

http://unfpa.org/public/

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Pochi giorni ormai ci separano dal voto del referendum, ma ancora c’è tempo per chiarirsi le idee sui punti principali su cui saremo chiamati a dire la nostra. A partire da una considerazione: che il processo non è una partita di calcio, ma uno strumento scientifico per arrivare, per quanto possibile, alla verità, senza la quale non vi è giustizia. Il problema delle nomine al CSM è reale: ma se per eliminare una fastidiosa zanzara si impugnasse un bazooka e si sparasse al muro, sarebbe lecito pensare che l’obiettivo sia il muro, la zanzara solo il pretesto.

Crediti immagine: Element5 Digital su Unsplash

Mi sono state richieste riflessioni, sintetiche, sulle ragioni per cui si dovrebbe votare NO alla riforma costituzionale a breve al definitivo vaglio dei cittadini attraverso referendum.

Tenuto conto del numero di criticità che affliggono la proposta di modifica della carta fondamentale, dal metodo usato per approvarla (iniziativa governativa, nessun emendamento del Parlamento, in definitiva: una gran fretta), al merito, al pronostico sui suoi effetti, la sintesi si tradurrebbe in approssimazione. Mi limito dunque a osservazioni sparse.