fbpx Sesso per essere ammessi | Scienza in rete

Sesso per essere ammessi

Primary tabs

Read time: 1 min

E' normalissimo ricorrere a una raccomandazione per cercare di passare il test di ammissione all'università: l'86% degli intervistati dal sondaggio di Universinet lo giudica accettabile. Di questi, il 35% ritiene che la raccomandazione più "robusta" sia una relazione sessuale, il 15 un parente professore, il 13% un genitore professionista (per es. medico o ingegnere), il 13%  un "alto prelato". Il sesso viene scelto dal 57% delle ragazze e dal 39% dei ragazzi.

I dati sono stati diffusi nei giorni scorsi da Universinet che ha condotto l'inchiesta attraverso i suoi iscritti tramite la somministrazione di 123.345 questionari.

Rispetto al sondaggio dell'anno scorso le prestazioni sessuali fanno un salto in avanti mentre perde terreno il "parente professore", surclassato da metodi giudicati più spicci e sicuri.

Autori: 
Sezioni: 
Università

prossimo articolo

Occhio alla salute: perché votare No al referendum sulla giustizia

statua delle giustizia bendata con bilancia

Presentato come un voto tecnico sulla separazione delle carriere dei magistrati, il referendum sulla riforma della giustizia investe in realtà nodi centrali dello Stato di diritto. In gioco non c’è solo l’assetto dell’ordinamento giudiziario, ma l’effettiva autonomia e indipendenza della magistratura, con ricadute concrete sulla tutela di diritti fondamentali, come la salute. 

Il referendum sulla proposta di riforma della Costituzione chiamato semplicisticamente “sulla separazione delle carriere” coinvolge in realtà una materia giudiziaria complessa, con una rilevante implicazione per la salute dei cittadini. La salute è un diritto sancito dall'articolo 32 della Costituzione, che viene specificato da un sistema di leggi e regolamenti la cui tutela è garantita dalla giustizia, concretizzata nelle azioni della magistratura. Quest'ultima «costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere» (art.104 della Costituzione).