fbpx Sesso per essere ammessi | Scienza in rete

Sesso per essere ammessi

Primary tabs

Read time: 1 min

E' normalissimo ricorrere a una raccomandazione per cercare di passare il test di ammissione all'università: l'86% degli intervistati dal sondaggio di Universinet lo giudica accettabile. Di questi, il 35% ritiene che la raccomandazione più "robusta" sia una relazione sessuale, il 15 un parente professore, il 13% un genitore professionista (per es. medico o ingegnere), il 13%  un "alto prelato". Il sesso viene scelto dal 57% delle ragazze e dal 39% dei ragazzi.

I dati sono stati diffusi nei giorni scorsi da Universinet che ha condotto l'inchiesta attraverso i suoi iscritti tramite la somministrazione di 123.345 questionari.

Rispetto al sondaggio dell'anno scorso le prestazioni sessuali fanno un salto in avanti mentre perde terreno il "parente professore", surclassato da metodi giudicati più spicci e sicuri.

Autori: 
Sezioni: 
Università

prossimo articolo

Medicina aerospaziale: cosa ci insegna la vita in orbita sulla biologia umana

astronauta nello spazio

Perché continuiamo a investire miliardi per tornare sulla Luna e prepararci a raggiungere Marte? Non è soltanto una questione di esplorazione o prestigio tecnologico. Nello spazio, infatti, il corpo umano è sottoposto a condizioni impossibili da replicare sulla Terra: microgravità, radiazioni cosmiche e isolamento accelerano processi biologici che qui richiederebbero anni per manifestarsi. E così, dalle cellule coltivate su organ-on-chip agli studi sull'invecchiamento e sulla medicina di precisione, la ricerca aerospaziale sta trasformando le missioni spaziali in laboratori unici per comprendere meglio malattie, sviluppare nuove terapie e migliorare la salute di tutti noi.

Al racconto dell’umanità nello spazio a volte manca qualcosa. Spesso le missioni spaziali vengono raccontate come eventi grandiosi, emotivi, momenti nei quali i limiti dell’essere umano sono messi alla prova – e a volte superati. Una narrazione che tiene le persone col naso all’insù ma che a volte manca di rispondere a una domanda: dopotutto, a cosa serve andare nello spazio?