fbpx Terremoti e onde | Scienza in rete

Terremoti e onde

Tempo di lettura: 1 min

Terremoti e Onde. Metodi e pratica della sismologia moderna è un eccellente e moderno testo di sismologia. Dieci capitoli che dagli elementi basilari della sismologia classica (misure e osservazioni, l'equazione d'onda, le onde sismiche, la loro propagazione) arrivano alle frontiere attuali della indagine sulla sorgente sismica (analizzata dal punto di vista cinematico e dinamico), passando attraverso l'attenuazione delle onde e la struttura della Terra. L'ultimo capitolo tratta poi della pericolosità sismica in maniera sintetica ma esaustiva. Al rigoroso approccio teorico di tutti gli argomenti trattati si affianca sempre l'aspetto sperimentale; questo rende più facile la comprensione anche degli argomenti che potrebbero sembrare più ostici. Il testo è arricchito da dieci chiare appendici che sviluppano gli strumenti fisico-matematici necessari per il corretto approccio ai temi proposti. Ogni capitolo è corredato da figure esplicative, e presenta diversi inserti, in cui vengono sviluppati i formalismi matematici, oppure approfonditi gli argomenti trattati. Lo scorrere della lettura e lo studio risultano quindi agevolati. Ricca la bibliografia ed estremamente utile l'elenco dei testi e dei siti internet consigliati per chi voglia ampliare le proprie conoscenze. Un'opera, che non solo colma una lacuna nell'editoria specialistica in lingua italiana, ma ottima in senso assoluto. Un valido strumento per gli studenti di livello universitario, un sicuro riferimento per i docenti e per i ricercatori della disciplina.


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Il Congresso americano riduce quasi a zero i tagli alle agenzie scientifiche voluti da Trump

Capitol Hill

Le leggi di spesa degli Stati Uniti per il 2026 a cui stanno lavorando insieme democratici e repubblicani al Congresso sembrano garantire un ritorno al budget 2025 delle agenzie scientifiche come NASA, NSF e NOAA. La linea di tagli radicali, anche del 50% proposti da Trump viene quindi sconfessata. Agli appropriation bills manca ora l'approvazione definitiva e la firma del presidente, possibilmente prima del 30 novembre, in modo da scongiurare un nuovo shutdown della pubblica amministrazione.

Nella foto, Capitol Hill, sede del Congresso statunitense.

Tutti noi abbiamo sempre guardato con ammirazione alle istituzioni scientifiche statunitensi. Università e centri di ricerca prestigiosi, poi istituzioni come NASA, NSF (National Science Foundation), DOE  (Department of Energy) solo per citarne alcuni. Tutti impegnati in ricerca scientifica di punta nei settori di loro competenza. Tutte queste istituzioni ricevono finanziamenti federali che, ogni anno, entrano a fare parte del budget proposto dal governo per l’anno successivo.