fbpx Le stelle più fredde | Scienza in rete

Le stelle più fredde

Primary tabs

Read time: 1 min

Le osservazioni del satellite WISE hanno permesso di scoprire sei nane brune di tipo Y, una classe di stelle la cui temperatura superficiale è solo di un paio di decine di gradi.

Costruito proprio per rilevare le deboli emissioni termiche nell'infrarosso, l'osservatorio orbitante WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer) ha finora individuato un centinaio di nane brune sfuggite alle precedenti osservazioni. Le nane brune sono oggetti celesti che, per la loro ridotta massa, non sono riuscite a innescare le reazioni nucleari e dunque non si sono accese come le altre stelle. Per effetto della contrazione gravitazionale che le ha originate, però, emettono comunque energia termica e dunque sono osservabili nell'infrarosso.

Nella classificazione degli astronomi le nane brune di tipo Y sono quelle più fredde di tutte e tra i dati raccolti da WISE ne sono state scovate sei la cui temperatura superficiale si aggira intorno ai 25 gradi centigradi. La conferma definitiva è giunta attraverso l'analisi dei loro spettri effettuata sia con il telescopio spaziale Spitzer che con telescopi a terra.

Queste sei nane brune si trovano tutte entro 40 anni luce dalla Terra e la più vicina, denominata WISE 1541-2250, è a soli 9 anni luce di distanza, poco più del doppio di quanto ci separa da Proxima Centauri, la stella più vicina al Sistema solare.

NASA - WISE

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Campioni con una malattia cronica? Le nuove frontiere dello sport agonistico

Atleta pensosa

La recente vittoria di Alexander Zverev al Roland Garros dimostra che una malattia cronica non è necessariamente incompatibile con lo sport di alto livello. Dal diabete alla celiachia, fino ad alcune cardiopatie, i progressi della medicina stanno ridefinendo i confini dell'attività agonistica. Ma regolamenti e criteri di idoneità non sembrano evolvere con la stessa rapidità.

Immagine Run4FFWUP

Si è conclusa da pochi giorni l’ultima edizione del torneo Roland Garros, che dal 1891 richiama sulla terra rossa di Parigi i più grandi tennisti mondiali. Contrariamente a molte delle previsioni della vigilia, la vittoria è andata al tennista tedesco Alexander “Sascha” Zverev, che ha superato l’italiano Flavio Cobolli al termine di una battaglia durata quasi quattro ore e conclusasi soltanto al quinto set.