fbpx Una approccio a largo spettro | Scienza in rete

Una approccio a largo spettro

Read time: 1 min

Non è un nuovo farmaco, ma un nuovo approccio alla cura delle infezioni virali, che finora solo in parte e in maniera specifica hanno trovato sulla loro strada medicinali capaci di contrastarle in maniera efficace e duratura. Il suo ideatore, Todd Rider, del Lincoln Laboratory del Massachusetts Institute of Technology di Lexington, l’ha battezzato DRACO, acronimo di Double-stranded RNA (dsRNA) Activated Caspase Oligomerizer. Il ricercatore, con i suoi collaboratori, è partito da un elemento che caratterizza quasi tutti i virus e li distingue dalle cellule eucariote, la produzione cioè di RNA a doppia elica di lunghezza superiore a 30-50 basi. Questa peculiarità, sfruttata anche dalle cellule del sistema immunitario per riconoscere le cellule infettate da virus, è stata utilizzata come bersaglio di una nuova proteina chimerica che unisce al recettore per dsRNA fattori capaci di indurre le cellule malate all’apoptosi, salvaguardando le sane. Il nuovo metodo si è rivelato efficace in coltura su molti tipi di virus, da quello del raffreddore a quello della dengue, e ha protetto in vivo gli animali da laboratorio dagli effetti del virus influenzale H1N1. Si tratta ancora di risultati molto preliminari, che però potrebbero aprire la strada a nuove linee di ricerca.

PlosOne pubblicato online il 17 agosto 2011

Autori: 
Sezioni: 
Virus

prossimo articolo

La lezione delle epidemie e la memoria dei sistemi sanitari

Mappa geografica del mondo con bolli rossi di dimensioni diverse che indicano la presenza di patologie

Perché nella prevenzione delle epidemie, con i loro pattern ripetitivi, non si riescono a mettere a frutto le lezioni del passato? Le istituzioni sanitarie le conoscono, ma oggi non hanno meccanismi strutturati per mantenerle operative nel tempo. Per uscire da questa amnesia ciclica serve un'infrastruttura permanente di apprendimento istituzionale, sul modello di quella dell'aviazione civile o della sicurezza nucleare. Una proposta concreta, sotto egida OMS, con autonomia metodologica garantita.
Crediti immagine: foto di Martin Sanchez su Unsplash

Il focolaio di virus Andes (Andes virus, ANDV) a bordo della nave da crociera MV Hondius, con almeno tre decessi e una decina di casi confermati, ripropone una sequenza nota nel campo delle epidemie: ritardo nel riconoscimento, dispersione dei contatti, costruzione affannosa della risposta.