L’abuso di antibiotici non favorisce solo la comparsa di pericolose resistenze tra i batteri, ma può danneggiare in prima persona chi ne fa un uso eccessivo e inappropriato, compromettendo in maniera permanente la composizione della benefica flora batterica intestinale. La segnalazione viene da Martin Blaser, a capo del Department of Medicine all’University Langone Medical Center di New York, che in un commento pubblicato oggi su Nature riferisce i primi dati emersi da studi condotti nel suo e in altri laboratori: pare che in alcuni casi il microbioma non riesca più a riprendersi dall’effetto negativo dei farmaci. Questa alterazione potrebbe facilitare la comparsa di una vasta gamma di malattie e, secondo l’esperto, spiegare in parte anche l’aumento di frequenza di patologie come il diabete di tipo 1, le malattie infiammatorie intestinali, le allergie e l’asma a cui abbiamo assistito da quando è iniziata la cosiddetta “era degli antibiotici”.
Microbioma danneggiato per sempre
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Davvero il mondo resterà senza inverno?

Ne "Il mondo senza inverno" di Bruno Arpaia (Guanda, 2026) tecnologia e controllo sociale si intrecciano a un clima ormai fuori controllo. Il futuro segnato dalla crisi climatica, siccità, migrazioni e disuguaglianze sociali trasformano radicalmente la vita quotidiana. Nonostante il tono cupo, il libro lascia anche spazio alla speranza e alla volontà di reagire. Un ottimo esempio di comunicazione della scienza che funziona (o almeno speriamo).
Foto di Patrik Houštecký da Pixabay
Leggere Il mondo senza inverno di Bruno Arpaia (Guanda editore, 240 pagine, 18€) è come leggere i rapporti del World Economic Forum, ma capendoli. I rapporti dell’IPCC, dei maggiori istituti di ricerca mondiali e qualsiasi altro documento scientifico, infatti, sono solo un elenco noioso di numeri e dati. Imprescindibili per capire il mondo, e sono forse quelli più importanti che potremmo mai avere a disposizione.