fbpx La quarta luna di Plutone | Page 25 | Scienza in rete

La quarta luna di Plutone

Read time: 1 min

Immagini profonde raccolte dal telescopio spaziale Hubble mostrano che le nostre conoscenze del sistema satellitare di Plutone vanno aggiornate: il pianeta nano ha una luna in più.

Dopo la scoperta di Nix e Hydra avvenuta nel 2005, quasi trent'anni dopo la scoperta di Caronte, Hubble ha dunque fatto il bis. Programmato nei giorni scorsi dagli astronomi per effettuare riprese a lunga esposizione in cerca di un eventuale anello intorno a Plutone, residuo dell'impatto che avrebbe originato le due piccole lune, il telescopio ha mostrato la chiara presenza di un quarto satellite. Le osservazioni fanno parte del piano di lavoro a supporto della missione New Horizons, la sonda della NASA destinata a raggiungere Plutone nel 2015.

La piccola luna è stata individuata per la prima volta in una ripresa della Wide Field Camera 3 di Hubble acquisita lo scorso 28 giugno e la sua presenza è stata confermata da successive riprese effettuate il 3 e il 18 luglio. Il nuovo satellite, per il momento denominato in modo sbrigativo P4, avrebbe un diametro compreso tra 13 e 34 chilometri e la sua orbita intorno a Plutone si colloca più o meno a metà strada tra l'orbita di Nix e quella di Hydra.

HubbleSite - NASA

Autori: 
Sezioni: 
Sistema solare

prossimo articolo

Il petrolio oggi: alcuni dati per capire meglio la crisi

pompa petrolifera

La chiusura o quasi dello Stretto di Hormuz, a causa del conflitto innescato da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, ha portato all'aumento del prezzo del petrolio, al rilascio di riserve di emergenza da parte dell'Agenzia internazionale per l'energia e alla ricerca di tratte alternative. Capiamoci qualcosa di più con dati e grafici, anche e soprattutto per ricordarci come questo rappresenti un ulteriore motivo per cui del petrolio dobbiamo sbarazzarci il prima possibile.

Immagine di RJA1988

È notizia di ieri che i trentadue paesi membri dell’Agenzia internazionale per l’energia hanno deciso di mettere a disposizione 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve di emergenza a causa del conflitto in Iran e in Medio Oriente.