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La quarta luna di Plutone

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Immagini profonde raccolte dal telescopio spaziale Hubble mostrano che le nostre conoscenze del sistema satellitare di Plutone vanno aggiornate: il pianeta nano ha una luna in più.

Dopo la scoperta di Nix e Hydra avvenuta nel 2005, quasi trent'anni dopo la scoperta di Caronte, Hubble ha dunque fatto il bis. Programmato nei giorni scorsi dagli astronomi per effettuare riprese a lunga esposizione in cerca di un eventuale anello intorno a Plutone, residuo dell'impatto che avrebbe originato le due piccole lune, il telescopio ha mostrato la chiara presenza di un quarto satellite. Le osservazioni fanno parte del piano di lavoro a supporto della missione New Horizons, la sonda della NASA destinata a raggiungere Plutone nel 2015.

La piccola luna è stata individuata per la prima volta in una ripresa della Wide Field Camera 3 di Hubble acquisita lo scorso 28 giugno e la sua presenza è stata confermata da successive riprese effettuate il 3 e il 18 luglio. Il nuovo satellite, per il momento denominato in modo sbrigativo P4, avrebbe un diametro compreso tra 13 e 34 chilometri e la sua orbita intorno a Plutone si colloca più o meno a metà strada tra l'orbita di Nix e quella di Hydra.

HubbleSite - NASA

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Sistema solare

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Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.