fbpx Un lampo dall'universo | Page 2 | Scienza in rete

Un lampo dall'universo

Read time: 1 min

Claudio Elidoro

Annunciata la scoperta dell'oggetto celeste più lontano mai osservato finora: dista oltre 13 miliardi di anni luce, il che significa che la sua luce è partita quando l'universo aveva soltanto 600 milioni di anni o poco più. C'è una bella fetta di ricerca italiana in questa scoperta. Tanto per cominciare la sua individuazione è opera del satellite Swift, l'osservatorio orbitante realizzato per catturare quelle potentissime esplosioni di energia provenienti dalle profondità dello spazio che gli addetti ai lavori chiamano GRB (Gamma-ray burst). E Swift è un progetto internazionale al quale la ricerca italiana ha dato - e continua a dare - un apporto fondamentale.

Ma c'è di più. La prima conferma della distanza record di quel lampo acchiappato da Swift lo scorso 23 aprile (il cui nome in codice è GRB 090423) è venuta dalle osservazioni effettuate con il Telescopio Nazionale Galileo. E' grazie ai dati spettrali raccolti dal TNG e prontamente elaborati nel cuore della notte da uno staff italiano, infatti, che si è avuta la prima conferma dell'eccezionalità del lampo gamma.

Festeggiamo dunque per il record, ma non dimentichiamo che quel flash incredibilmente potente ci ha comunque portato la notizia di una immane catastrofe, la violenta esplosione che ha disintegrato una delle prime gigantesche stelle che si sono accese nell'universo.

Fonti: INAF, ESO

 

Astronomia

prossimo articolo

La medicina afflitta da rigidità cognitiva

Immagine di Seveso nel 1976

Cinquant’anni fa nasceva Medicina democratica, movimento che metteva in discussione i ruoli di potere insiti nell’esercizio medico. Vent’anni più tardi l’EBM demoliva la discrezionalità clinica, oggi la sfida è riuscire a ragionare fuori dai protocolli, quando serve.

Nei giorni 15 e 16 maggio di cinquant’anni fa, a Bologna, si tenne il primo congresso nazionale di “Medicina democratica”, atto fondativo del movimento creato da Giulio Alfredo Maccacaro. Al centro dell’azione culturale e politica c’era il tema dei rapporti tra medicina e potere, oggetto di discussione nel mondo politico e tra gli intellettuali della sinistra occidentale da oltre un decennio.