fbpx Un lampo dall'universo | Page 3 | Scienza in rete

Un lampo dall'universo

Read time: 1 min

Claudio Elidoro

Annunciata la scoperta dell'oggetto celeste più lontano mai osservato finora: dista oltre 13 miliardi di anni luce, il che significa che la sua luce è partita quando l'universo aveva soltanto 600 milioni di anni o poco più. C'è una bella fetta di ricerca italiana in questa scoperta. Tanto per cominciare la sua individuazione è opera del satellite Swift, l'osservatorio orbitante realizzato per catturare quelle potentissime esplosioni di energia provenienti dalle profondità dello spazio che gli addetti ai lavori chiamano GRB (Gamma-ray burst). E Swift è un progetto internazionale al quale la ricerca italiana ha dato - e continua a dare - un apporto fondamentale.

Ma c'è di più. La prima conferma della distanza record di quel lampo acchiappato da Swift lo scorso 23 aprile (il cui nome in codice è GRB 090423) è venuta dalle osservazioni effettuate con il Telescopio Nazionale Galileo. E' grazie ai dati spettrali raccolti dal TNG e prontamente elaborati nel cuore della notte da uno staff italiano, infatti, che si è avuta la prima conferma dell'eccezionalità del lampo gamma.

Festeggiamo dunque per il record, ma non dimentichiamo che quel flash incredibilmente potente ci ha comunque portato la notizia di una immane catastrofe, la violenta esplosione che ha disintegrato una delle prime gigantesche stelle che si sono accese nell'universo.

Fonti: INAF, ESO

 

Astronomia

prossimo articolo

Giovani madri. Storie di difficoltà, storie di speranza

screenshot di una scena del film giovani madri

In un’Italia che ha visto crollare le nascite, il fenomeno delle mamme bambine rimane una realtà. Come nel Belgio dei fratelli Dardenne, che alle storie di cinque adolescenti e dei loro figli e figlie dedicano un film attento, commosso e commovente.

In copertina: screenshot da una scena del film Giovani madri (2025)

Usanza di altri tempi, da cronaca di provincia, eppure titoli come Filippo e Luca sul filo dei secondi. Duello tra ospedali per il primo nato riempiono ancora le pagine dei quotidiani italiani alla ripresa dopo Capodanno. Quale duello a Milano tra un ospedale pubblico (Buzzi) e un privato convenzionato (San Raffaele)? A chi meglio gestisce l’induzione del parto con un bersaglio temporale?