fbpx Record assoluto di corrente | Scienza in rete

Record assoluto di corrente

Read time: 1 min

L’analisi dell’emissione di un quasar distante due miliardi di anni luce indica la presenza di un mostruoso flusso di corrente elettrica di 1018 Ampere.

Lo studio, coordinato da Philipp Kronberg (University of Toronto) e proposto per la pubblicazione a The Astrophysical Journal Letters, riguarda un getto di materia espulso dal nucleo del quasar 3C303 fino a una distanza di 150 mila anni luce. L’analisi dettagliata dell’evento, compiuta anche grazie alle immagini del VLT, ha permesso di stimare le energie in gioco, compresa l’intensità del campo magnetico.

Secondo Kronberg e collaboratori la corrente associata a quel getto di materia ammonterebbe a circa un miliardo di miliardi di Ampere. Giusto per avere un confronto, la corrente associata ai fulmini più intensi registrati sulla Terra ammonta a circa 200 mila Ampere.

I ricercatori ritengono che all’origine dell’intenso campo magnetico responsabile della corrente vi sarebbe il gigantesco buco nero nel nucleo di 3C303.

New Scientist - Research paper

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

Eutanasia: rispettare le volontà, anche quando è difficile riconoscerle

Ulisse e le sirene

Nel dibattito sul fine vita le decisioni più difficili da accettare sono quelle che provengono dal disagio mentale. Ma proprio su questi temi è bene che le discussioni siano il più possibile ancorate ai fatti e le scelte informate e consapevoli siano riconosciute e rispettate. Ulisse e le Sirene , dipinto di John William Waterhouse, The Art History Archive 

Una ricerca su PubMed e su Ngram Viewer mostra che la frequenza del termine eutanasia, nel lessico generale e in quello medico in lingua inglese, è più o meno costante fino al 1960, poi cresce esponenzialmente fino al 2000 e declina in modo relativamente lento. In Italia, il picco è spostato in avanti di circa dieci anni e negli ultimissimi il declino si è invertito. Una spiegazione plausibile della crescita esponenziale è che si parli di più di eutanasia perché, anche se si vive più a lungo, si muore peggio che in passato: la morte degenerativa ha sostituito quella acuta.