L’analisi dell’emissione di un quasar distante due miliardi di anni luce indica la presenza di un mostruoso flusso di corrente elettrica di 10ˆ18 Ampere.
Lo studio, coordinato da Philipp Kronberg (University of Toronto) e proposto per la pubblicazione a The Astrophysical Journal Letters, riguarda un getto di materia espulso dal nucleo del quasar 3C303 fino a una distanza di 150 mila anni luce. L’analisi dettagliata dell’evento, compiuta anche grazie alle immagini del VLT, ha permesso di stimare le energie in gioco, compresa l’intensità del campo magnetico.
Secondo Kronberg e collaboratori la corrente associata a quel getto di materia ammonterebbe a circa un miliardo di miliardi di Ampere. Giusto per avere un confronto, la corrente associata ai fulmini più intensi registrati sulla Terra ammonta a circa 200 mila Ampere.
I ricercatori ritengono che all’origine dell’intenso campo magnetico responsabile della corrente vi sarebbe il gigantesco buco nero nel nucleo di 3C303.
