fbpx I tre allarmi dell'H1N1 suino | Page 22 | Scienza in rete

I tre allarmi dell'H1N1 suino

Read time: 1 min

Sono tre i motivi per cui i casi di influenza nell'uomo da virus A/H1N1, riportati soprattutto dai governi di Messico e Stati Uniti, sono ritenuti molto preoccupanti dalla Organizzazione Mondiale della Sanità.

  1. si tratta di casi di malattia provocata nell'uomo da un nuovo virus influenzale di origine animale;
  2. la malattia si è manifestata in diverse aree geografiche indipendenti;
  3. la malattia colpisce la fascia di età dei giovani adulti sani, inconsueta per l'influenza che predilige i bambini e i vecchi.

Oltre a ciò, il virus avrebbe già causato in Messico oltre centocinquanta morti sospette per polmonite (di cui 7 accertate), su circa 2.500 casi riportati. Non sono segnalate morti negli USA, dove i casi riportati e confermati sono 66. Non è chiaro se e perché il virus appaia più letale nell'epicentro dell'epidemia. Potrebbe essere un artefatto statistico, oppure la virulenza del virus potrebbe attenuarsi con i passaggi da uomo a uomo, o ancora potrebbero esserci ragioni ambientali che ne aumentano la letalità in Messico.

Il virus individuato è resistente agli antivirali amantadina e rimantadina, mentre è sensibile a oseltamivir. Il virus, il cui DNA contiene porzioni di origine umana, aviaria e suina (ma non è mai stato isolato nei maiali), è antigenicamente diverso dal H1N1 umano, per cui i vaccini per l'influenza stagionale umana non proteggono dal virus suino.


View H1N1 Swine Flu in a larger map
Autori: 
Sezioni: 
Influenza

prossimo articolo

Una bussola verso il pensiero critico

silhouette di testa con ingranaggi

Appena pubblicato da Bollati Boringhieri, “Lessico del pensiero critico" è l'ultimo saggio di Enrico Bucci e Gilberto Corbellini: in attesa del webinar con gli autori, giovedì 12 marzo alle 17.00 (in streaming sul sito e sul canale YouTube di Scienza in rete), ne pubblichiamo un estratto

Questo libro nasce con uno scopo: imparare a difendersi. Per proteggersi dalle cattive forme di ragionamento che produciamo in prima persona, spesso in buona fede, e da quelle che altri indirizzano verso di noi con retoriche seducenti. Se non si parte da una correzione dei cattivi ragionamenti individuali, stante che gli individui sono la realtà di base nel mondo biologico, non ci si potrà aspettare, cioè non si potrà mai vedere, il prevalere della razionalità su scala sociale e culturale.