fbpx Il ruolo degli incendi | Page 2 | Scienza in rete

Il ruolo degli incendi

Read time: 1 min

Pubblicato sull'ultimo numero di Science uno studio che suggerisce come negli attuali modelli dei cambiamenti climatici venga trascurato un tassello fondamentale, quello degli incendi. Secondo i 22 autori dell'analisi, per esempio, gli incendi impiegati in tutto il mondo quale sistema rapido ed economico di deforestazione possono contribuire addirittura per un quinto all'incremento in atmosfera dell'anidride carbonica riconducibile all'uomo.

Ma non è solo l'aumento del più noto dei gas serra che si deve mettere in conto. Gli incendi producono anche metano - altro gas serra - e grandi quantità di particolato, in grado di modificare drammaticamente la riflettività dei terreni. Senza poi parlare dei costi ambientali, economici e sanitari associabili agli incendi.

Sottolinea Jennifer Balch (University of California), coautrice dello studio: "Noi viviamo su un pianeta infuocato. Finora il nostro studio degli incendi è stato troppo frammentario: sappiamo un sacco di cose sul ciclo del carbonio e su quello dell'azoto, ma ben poco a proposito del ciclo degli incendi. E altrettanto poco di come questo ciclo influenzi la biosfera."

Fonti: UCSB, Science

 

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Clima

prossimo articolo

Eutanasia: rispettare le volontà, anche quando è difficile riconoscerle

Ulisse e le sirene

Nel dibattito sul fine vita le decisioni più difficili da accettare sono quelle che provengono dal disagio mentale. Ma proprio su questi temi è bene che le discussioni siano il più possibile ancorate ai fatti e le scelte informate e consapevoli siano riconosciute e rispettate. Ulisse e le Sirene , dipinto di John William Waterhouse, The Art History Archive 

Una ricerca su PubMed e su Ngram Viewer mostra che la frequenza del termine eutanasia, nel lessico generale e in quello medico in lingua inglese, è più o meno costante fino al 1960, poi cresce esponenzialmente fino al 2000 e declina in modo relativamente lento. In Italia, il picco è spostato in avanti di circa dieci anni e negli ultimissimi il declino si è invertito. Una spiegazione plausibile della crescita esponenziale è che si parli di più di eutanasia perché, anche se si vive più a lungo, si muore peggio che in passato: la morte degenerativa ha sostituito quella acuta.