fbpx Neuroni da paura | Scienza in rete

Neuroni da paura

Primary tabs

Read time: 1 min

Secondo un recente studio, le forti emozioni come la paura porterebbero a una maggiore produzione di neuroni e questo spiegherebbe come mai le esperienze più intensamente emotive sarebbero più d'ogni altra impresse nella nostra memoria.

Daniela Kaufer (UC Berkeley) e collaboratori hanno individuato come l'amigdala – la parte del cervello che gestisce l'aspetto emotivo negativo, principalmente la paura e l'ansia – è in grado di indurre l'ippocampo a una maggiore produzione di neuroni. L'ippocampo ha un ruolo chiave nella gestione della memoria e i nuovi neuroni prodotti in situazione di paura verrebbero destinati a immagazzinare proprio il ricordo di quella situazione negativa.

Lo studio, pubblicato su Molecular Psychiatry, si fonda sull'osservazione della produzione di nuovi neuroni in gruppi di topi dei quali una parte era stata privata dell'amigdala baso-laterale con un intervento chirurgico oppure attraverso una tecnica genica. Dopo aver sottoposto i topi a situazioni di forte paura, i ricercatori hanno notato come la produzione di nuovi neuroni in risposta a tali situazioni fosse molto più intensa nei topi non privati dell'amigdala.

Secondo i ricercatori, quei nuovi neuroni non avrebbero un ruolo solo nella formazione della memoria, ma sarebbero d'aiuto anche nella creazione di un contesto emozionale della memoria stessa.

UC Berkeley

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Neuroscienze

prossimo articolo

Referendum: votare NO per difendere la giustizia

statua della giustizia con un grande NO

Il 22 e 23 marzo siamo chiamati a esprimerci sulla riforma costituzionale della giustizia firmata dal governo Meloni e dal ministro Nordio. La proposta modifica il Consiglio superiore della magistratura e istituisce una nuova Alta Corte disciplinare. Sono scelte che rischiano di aumentare il peso della politica sull’autogoverno della magistratura, mettendo in discussione un principio centrale della Costituzione: l’indipendenza dei giudici. Decisiva anche nei casi in cui diritto, scienza e bioetica si intrecciano.

Il 22 e il 23 marzo si svolgerà il referendum sulla riforma costituzionale firmata dalla presidente del consiglio Meloni e dal ministro della giustizia Nordio. È un referendum necessario.