fbpx Arriva l’eclissi di Luna | Scienza in rete

Arriva l’eclissi di Luna

Tempo di lettura: 1 min

La galleria "Sotto la stessa Luna", divisa per regioniMancano ormai poche ore a quello che si preannuncia come l’evento astronomico più spettacolare dell’anno: l’eclissi totale di Luna, in programma mercoledì sera, 15 giugno, dal tramonto a mezzanotte. Un evento da non perdere, per tanti motivi. Anzitutto, un’eclissi totale come questa – detta “centrale”, in quanto la Luna attraverserà proprio il cuore del cono d’ombra proiettato dal nostro pianeta – è un fenomeno relativamente raro: se la mancate, vi toccherà attendere fino al 27 luglio del 2018 per rifarvi gli occhi.


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Rinnovabili: conviene usarle e produrle

pannelli solari su un tetto

Nel Regno Unito, la forte crescita di eolico e solare durante la guerra in Iran ha permesso di ridurre l’importazione di gas e contenere i costi energetici, mostrando però anche i limiti del sistema europeo che continua a legare il prezzo dell’elettricità a quello del gas: il meccanismo da un lato conviene ai produttori di rinnovabili, dall'altro pesa sui consumatori.

Foto di Manfred Antranias Zimmer da Pixabay

Nel Regno Unito, dall'inizio della guerra in Iran, eolico e solare hanno generato un record di 21 terawattora di energia, stando a un'analisi di Carbon Brief. Una quantità sufficiente a evitare l'importazione di 41 terawattora di gas, equivalenti a circa 34 navi cisterna di gas naturale liquefatto. Navi che, ai prezzi attuali gonfiati dal conflitto, sarebbero costate circa 1,7 miliardi di sterline.