fbpx Nasce SuperB | Page 17 | Scienza in rete

Nasce SuperB

Read time: 2 mins

L'Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) dà vita a SuperB, un anello acceleratore sotterraneo, in cui si scontreranno elettroni e positroni, che occuperà un’area di circa 30 ettari del campus dell’Università di Roma Tor Vergata, collegato con i vicini Laboratori nazionali di Frascati dell’INFN.

Complementare alla grande macchina del CERN, l'LHC, il SuperB punterà ad aumentare  l’intensità delle collisioni dei fasci di particelle e quindi la produzione di  fenomeni fisici estremamente rari e non ancora esplorati. LHC invece ha aumentato in modo straordinario l’energia a cui avvengono le collisioni, indagando la nuova  fisica prodotta in questo modo.  Il balzo in avanti della luminosità (ovvero del numero di collisioni prodotte) di SuperB si basa su idee sviluppate in Italia e sperimentate dalla divisione acceleratori dei Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN, con la macchina Dafne.

La stessa infrastruttura però  fornirà nuove tecnologie e avanzati strumenti di sperimentazione alle ricerche di fisica della materia, biologia, nanotecnologie e biomedicina. Fasci di luce con caratteristiche uniche per coerenza e collimazione consentiranno di  visualizzare strutture biologiche o inorganiche a una risoluzione mai raggiunta e di scattare delle “microistantanee”  dei processi biochimici in atto. Potranno essere utilizzati nella costruzione di nano strutture o di componenti elettronici. Saranno utili per la sintesi di nuovi farmaci o materiali innovativi.

E’ la prima volta che una macchina acceleratrice viene progettata  fin dall’inizio per soddisfare allo stesso tempo le esigenze della fisica fondamentale e di quella applicata" ha dichiarato il presidente dell’INFN, Roberto Petronzio. "SuperB rappresenta  una storica occasione  di incontro di queste due importanti comunità internazionali e allo stesso tempo la possibilità di valorizzare significativi settori della ricerca italiana. Il progetto si inquadra naturalmente in un contesto di collaborazioni internazionali e contribuirà a rafforzare il primato europeo nella fisica delle alte energie, che ha già un suo solido faro nel CERN di Ginevra.”

Il progetto è stato finanziato dal documento di programmazione economica del CIPE per 250 milioni di euro ed è uno dei 14 progetti bandiera del Piano nazionale della ricerca. 

 

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Fisica

prossimo articolo

La geografia capovolta delle competenze socio-emotive

squadra di bambini di cui si vedono le mani unite

Definire e mappare la povertà educativa in Italia è il primo passo per costruire interventi efficaci e favorire lo sviluppo di competenze fondamentali per la persona. Tra queste, quelle socio-emotive, come curiosità, empatia e resilienza, sono decisive per la crescita personale e professionale. Il progetto ENRICH le ha rilevate per la prima volta con un campione rappresentativo su scala nazionale, e i risultati fanno riflettere.

Che cos’è la povertà educativa? Definirla non è mai stato semplice, complice il fatto che questo concetto ha spesso assunto significati diversi e che solo in tempi recenti ha acquisito attenzione sistematica a livello economico e sociologico. Storicamente, e come a volte permane nel senso comune, povertà educativa era sinonimo di analfabetismo. Un problema, quindi, da considerare marginale nei Paesi “avanzati” e risolvibile con una scolarizzazione di massa.