fbpx Nasce SuperB | Page 11 | Scienza in rete

Nasce SuperB

Read time: 2 mins

L'Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) dà vita a SuperB, un anello acceleratore sotterraneo, in cui si scontreranno elettroni e positroni, che occuperà un’area di circa 30 ettari del campus dell’Università di Roma Tor Vergata, collegato con i vicini Laboratori nazionali di Frascati dell’INFN.

Complementare alla grande macchina del CERN, l'LHC, il SuperB punterà ad aumentare  l’intensità delle collisioni dei fasci di particelle e quindi la produzione di  fenomeni fisici estremamente rari e non ancora esplorati. LHC invece ha aumentato in modo straordinario l’energia a cui avvengono le collisioni, indagando la nuova  fisica prodotta in questo modo.  Il balzo in avanti della luminosità (ovvero del numero di collisioni prodotte) di SuperB si basa su idee sviluppate in Italia e sperimentate dalla divisione acceleratori dei Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN, con la macchina Dafne.

La stessa infrastruttura però  fornirà nuove tecnologie e avanzati strumenti di sperimentazione alle ricerche di fisica della materia, biologia, nanotecnologie e biomedicina. Fasci di luce con caratteristiche uniche per coerenza e collimazione consentiranno di  visualizzare strutture biologiche o inorganiche a una risoluzione mai raggiunta e di scattare delle “microistantanee”  dei processi biochimici in atto. Potranno essere utilizzati nella costruzione di nano strutture o di componenti elettronici. Saranno utili per la sintesi di nuovi farmaci o materiali innovativi.

E’ la prima volta che una macchina acceleratrice viene progettata  fin dall’inizio per soddisfare allo stesso tempo le esigenze della fisica fondamentale e di quella applicata" ha dichiarato il presidente dell’INFN, Roberto Petronzio. "SuperB rappresenta  una storica occasione  di incontro di queste due importanti comunità internazionali e allo stesso tempo la possibilità di valorizzare significativi settori della ricerca italiana. Il progetto si inquadra naturalmente in un contesto di collaborazioni internazionali e contribuirà a rafforzare il primato europeo nella fisica delle alte energie, che ha già un suo solido faro nel CERN di Ginevra.”

Il progetto è stato finanziato dal documento di programmazione economica del CIPE per 250 milioni di euro ed è uno dei 14 progetti bandiera del Piano nazionale della ricerca. 

 

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Fisica

prossimo articolo

Ricerca e sviluppo nel vortice della guerra

L'impiego dell'intelligenza artificiale nei bombardamenti sull' Iran rivela una deriva che l'OCSE aveva cominciato a segnalare: la ricerca è sempre più subordinata a logiche militari e securitarie, i fondi pubblici scarseggiano e la cooperazione internazionale si sgretola. Benvenuti nella R&S del dottor Stranamore.

I modelli di intelligenza artificiale che selezionano i bersagli militari e guidano droni e missili, le aziende tecnologiche che diventano fornitori di sistemi d'arma, i bilanci della difesa che crescono mentre quelli della ricerca civile calano. Il nuovo OECD Science, Technology and Innovation Outlook 2025  pubblicato il 28 ottobre 2025, ha colto chiaramente questi segnali nell’economia della ricerca globale.