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Rinviati a giudizio per L'Aquila

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Il Tribunale dell'Aquila rinvia a giudizio i sette componenti della commissione Grandi Rischi con l'accusa di omicidio colposo plurimo e lesioni per il terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009. Coinvolti  Enzo Boschi, presidente dell'INGV; Franco Barberi, presidente della Commissione Grandi Rischi; Bernardo De Bernardinis,della Protezione Civile; Giulio Selvaggi, del Centro nazionale terremoti; Gian Michele Calvi, responsabile del progetto Case; Claudio Eva, ordinario di fisica all'Università di Genova, e Mauro Dolce, 'ufficio rischio sismico di Protezione civile.

Gli imputati sono accusati di omicidio colposo a causa del mancato allarme per il sisma. Pochi giorni prima del terremoto la commissione aveva deciso di non diffondere nessun allarme nonostante le ripetute scosse.

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La disforia di genere a esordio rapido è un presunto fenomeno che alcuni ritengono sia alimentato da influenze sociali e mediatiche. Gruppi come GenerAzioneD, composti da genitori che rifiutano l’affermazione di genere dei propri figli, denunciano un’improvvisa insoddisfazione riguardo l’identità di genere nei giovani, spesso legata a dinamiche di gruppo o ai social media. Ma gli esperti sottolineano la complessità del percorso di riconoscimento del proprio genere, diversa per ogni persona.

Decine di ragazzi e ragazze che «hanno vissuto un’infanzia e un’adolescenza serene, senza sentimenti di incongruenza di genere», bambine «tutte fiocchi e lustrini», che «amavano le gonnelline, i vestitini, i capelli lunghi, giocavano con le bambole», bambini «intelligentissimi, creativi, vivaci, mai preso un trucco o una bambola in mano», improvvisamente hanno comunicato ai genitori di non riconoscersi nel genere assegnato alla nascita, dopo avere seguito online «giovani influencer trans con migliaia di follower», oppure dopo avere legato con «un gruppo di ragazze che si definivano tutte no