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Rinviati a giudizio per L'Aquila

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Il Tribunale dell'Aquila rinvia a giudizio i sette componenti della commissione Grandi Rischi con l'accusa di omicidio colposo plurimo e lesioni per il terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009. Coinvolti  Enzo Boschi, presidente dell'INGV; Franco Barberi, presidente della Commissione Grandi Rischi; Bernardo De Bernardinis, della Protezione Civile; Giulio Selvaggi, del Centro nazionale terremoti; Gian Michele Calvi, responsabile del progetto Case; Claudio Eva, ordinario di fisica all'Università di Genova, e Mauro Dolce, ufficio rischio sismico di Protezione civile.

Gli imputati sono accusati di omicidio colposo a causa del mancato allarme per il sisma. Pochi giorni prima del terremoto la commissione aveva deciso di non diffondere nessun allarme nonostante le ripetute scosse.

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Terremoto

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Non vaccinati e invisibili: la lezione del caso di difterite a Palermo

Corynebacterium diphtheriae

Il caso di difterite a Palermo, con la morte di una bimba di 4 anni non vaccinata, porta alla luce una realtà critica: l'eliminazione della malattia, ottenuta con i vaccini, non equivale alla scomparsa del batterio. Senza un'anagrafe vaccinale accessibile e dati aggiornati sulla circolazione dei patogeni, il sistema fatica a intercettare chi resta esposto, e la sorveglianza rischia di restare un esercizio formale invece che uno strumento di prevenzione reale.
Nella foto: batteri Gram-positivi di Corynebacterium diphtheriae, Photo Credit: Public domain, via Wikimedia Commons
 

La cronaca sul tragico caso di difterite in una bambina a Palermo ci ripropone il rischio di infezioni ritenute ormai improbabili e raramente considerate nelle diagnosi differenziali. La difterite è una malattia infettiva acuta, respiratoria, potenzialmente fatale, causata dalla tossina prodotta da alcuni ceppi (detti appunto tossinogenici) appartenenti alla specie Corynebacterium diphtheriae, ma quasi nessun medico attualmente in servizio in Italia ha mai avuto esperienza di questa malattia.