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Il magma nascosto di Io

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Una nuova analisi dei dati raccolti dalla sonda Galileo undici anni fa suggerisce l'esistenza di un oceano di magma sotto la superficie di Io, il vulcanico satellite di Giove.

Quando il magnetometro della sonda, tra l'ottobre 1999 e il febbraio 2000, registrò alcune anomalie nei dati provenienti da Io, i modelli in grado di descrivere l'interazione tra quella luna e il potente campo magnetico di Giove non erano sufficientemente sofisticati da suggerire una spiegazione valida. A oltre dieci anni di distanza Krishan Khurana (UCLA) e collaboratori sono finalmente riusciti a svelare il mistero.

Nello studio pubblicato su Science Express attribuiscono quelle anomalie all'interazione tra il campo magnetico di Giove e uno strato di magma fluido dello spessore di una cinquantina di chilometri posto sotto la crosta superficiale di Io. Le anomalie verrebbero spiegate dall'eccezionale conducibilità elettrica che caratterizza quel magma, in grado dunque di rispondere alle variazioni del campo magnetico di Giove.

Sarebbe dunque questo guscio di magma ad alimentare l'eccezionale vulcanesimo che caratterizza questo satellite che, grande poco più della Luna, produce ogni anno una quantità di lava pari a 100 volte quella eruttata dai vulcani terrestri.

UCLA

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