Nelle persone in coma si può capire se c’è un livello anche minimo di coscienza o se il loro è un vero e proprio stato vegetativo. Lo ha dimostrato un gruppo di ricerca internazionale a cui ha partecipato anche Marcello Massimini, del Dipartimento di Scienze Cliniche dell’Università di Milano, con uno studio pubblicato in questi giorni su Science. Sottoponendo questi ammalati a un forte stimolo, per esempio un tono acustico diverso in una sequenza di toni omogenei, quelli ancora in grado di manifestare, seppur in modo sporadico e incostante, la presenza di un qualche livello di coscienza rispondono come i sani: a una prima un’onda di attivazione neurale che procede, dal basso verso l’alto, dalle aree corticali sensoriali primarie del lobo temporale verso le aree associative frontali, ne segue un’altra in direzione opposta, per questo detta top-down. Lo studio dimostra che questa seconda onda di rientro, dalle aree frontali associative a quelle sensoriali, manca invece nei pazienti in cui la diagnosi di stato vegetativo è assodata. Dal punto di vista teorico, la ricerca conferma che la coscienza dipende dalla capacità di diverse aree cerebrali di influenzarsi reciprocamente in maniera dinamica; da quello pratico, se i suoi risultati saranno confermati, potrà offrire un nuovo strumento per la valutazione di questi pazienti.
Un barlume di coscienza si vede
prossimo articolo
Il fenomeno tradwife tra marketing e geopolitica

Dietro le immagini di pane fatto in casa, bambini sorridenti e fattorie da cartolina si nasconde uno dei fenomeni culturali più controversi degli ultimi anni: le tradwives, influencer che celebrano il ritorno ai ruoli di genere tradizionali e alla dedizione esclusiva alla famiglia. Raccolgono milioni di follower sui social, ma il loro successo non racconta soltanto una nostalgia per la vita domestica. Perché il modello della “moglie tradizionale” è di fatto un progetto culturale e politico che rimette al centro il controllo del corpo femminile e della famiglia.
Immagine di copertina realizzata con ChatGPT
Negli ultimi anni, le piattaforme social come TikTok e Instagram hanno assistito alla proliferazione di un trend culturale: il movimento delle tradwives, abbreviazione di traditional wives, mogli tradizionali. Questo fenomeno vede giovani donne promuovere il ritorno a una rigida divisione dei ruoli di genere, alla sottomissione volontaria al marito e alla dedizione esclusiva alla cura della casa e della prole.