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GAVI attacca la meningite A

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Cento milioni di dollari per fronteggiare la meningite A in Camerun, Ciad e Nigeria. Li ha stanziati la GAVI Alliance, l’iniziativa che unisce forze pubbliche e private, dall’Organizzazione mondiale della sanità alle aziende farmaceutiche, dall’UNICEF alla Bill & Melinda Gates Foundation per migliorare la salute nei paesi in via di sviluppo, puntando soprattutto sulla distribuzione di vaccini e il miglioramento dei sistemi sanitari. Il prossimo obiettivo da colpire è la meningite A, endemica in quella che viene chiamata la meningitis belt, una fascia di 25 Paesi africani che vanno dal Senegal all’Etiopia. Per contrastarla è stato messo a punto, al costo di circa 50 centesimi di dollaro a dose, un nuovo vaccino, chiamato MenAfriVac, che richiede un’unica somministrazione ed è mirato contro il meningococco di gruppo A responsabile dell’85 per cento dei casi di meningite meningococcica nel continente nero.

Già introdotto alla fine del 2010, sempre col supporto di GAVI, in Burkina Faso, Mali, and Niger, in questi Paesi ha già dato i suoi frutti, riducendo drasticamente l’incidenza della malattia. Se il programma troverà i fondi necessari a continuare la sua iniziativa, si calcola che entro il 2015 il vaccino potrà salvare la vita 150.000 persone, preservando centinaia di migliaia di altre da un ulteriore peggioramento del grave stato di povertà in cui già versano gli abitanti di questi Paesi.

Comunicato stampa GAVI Alliance. Ginevra, 11 maggio 2011

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Che cosa hanno in comune Edgar Allan Poe, O.J. Simpson e gli errori giudiziari? La risposta passa per la statistica, ma soprattutto per il modo in cui ragioniamo. In “Se fossi stato al vostro posto” (Raffaello Cortina Editore, 2025) Marco Malvaldi parte da un celebre caso di cronaca ottocentesca e dalla sua trasfigurazione letteraria per mostrare come, quando siamo chiamati a interpretare i fatti, numeri, probabilità, narrazione e fallacie cognitive si intreccino. Un saggio e insieme un manuale, ricco di casi (reali o inventati) ma anche di ironia, che infine diventa un appello a chi, di fronte all’incertezza delle prove, ha la responsabilità di decidere della colpevolezza o dell’innocenza di qualcuno

Questa è una recensione che esce con colpevolissimo ritardo. In effetti, appena in anticipo sul primo compleanno del libro. Per fortuna, i libri non hanno una data di scadenza (almeno nella maggior parte dei casi). Di certo non ce l’ha Se fossi stato al vostro posto (Raffaello Cortina Editore, 2025), in cui Marco Malvaldi parla di qualcosa decisamente a lunga conservazione: la statistica e la narrazione.