fbpx Millecento anni di Niño | Scienza in rete

Millecento anni di Niño

Read time: 1 min

L'analisi degli anelli di accrescimento degli alberi ha permesso di ricostruire l'intensità e la ciclicità dei fenomeni del Niño e della Niña per oltre un millennio.

Lo studio, pubblicato su Nature Climate Change, è frutto del lavoro di un team di ricercatori coordinati da Jinbao Li (IPRC - University of Hawaii at Manoa) che hanno esaminato le condizioni climatiche che derivano dalla cosiddetta ENSO (El Niño/Southern Oscillation) così come sono scritte negli anelli di crescita degli alberi. Gli inverni molto umidi indotti dal Niño, infatti, producono anelli di accrescimento più larghi, mentre la siccità associata alla Niña si manifesta con anelli più sottili. Gli andamenti registrati da Jinbao Li e collaboratori si adattano molto bene alle valutazioni dell'intensità del fenomeno basate sulla concentrazione di ossigeno-18 nei coralli.

Il lungo arco temporale coperto dalla disponibilità di anelli di accrescimento (1100 anni) ha permesso di scoprire che l'ampiezza dell'oscillazione El Niño/La Niña mostra un andamento quasi regolare di 50-90 anni. Secondo i ricercatori questa conoscenza potrà essere molto utile nei modelli di previsione del fenomeno.

IPRC

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Indice: 
Clima

prossimo articolo

Houston, abbiamo un problema: se la risposta fosse un gemello digitale?

mano che regge citta

La celebre frase «Houston, abbiamo un problema», resa iconica dal film "Apollo 13" con Tom Hanks nel ruolo del comandante Jim Lovell, rimanda alla missione NASA del 1970 che, in seguito a un’esplosione, fallì l’allunaggio, ma riuscì comunque a riportare a casa l’equipaggio grazie a simulazioni delle manovre di emergenza realizzate con l'ausilio di una copia della navicella. Nati per gestire sistemi lontani e complessi, i gemelli digitali affrontano oggi la sfida più ambiziosa: comprendere e governare il sistema Terra. Modellano edifici e reti energetiche delle smart city per ottimizzare consumi ed emissioni, ma replicano anche ecosistemi remoti e fragili, come le Svalbard, per interpretare le dinamiche della crisi climatica.

I gemelli digitali (in inglese digital twins) stanno uscendo dall’ambito industriale per diventare strumenti chiave nelle politiche ambientali e climatiche. E trovano uno spazio sempre più ampio nelle costruzioni, dalle smart cities all’edilizia.