fbpx Pesante come il piombo | Scienza in rete

Pesante come il piombo

Read time: 2 mins

Una più attenta analisi dei dati relativi a un pianeta extrasolare permette di scoprire che la sua densità è circa il doppio di quella terrestre.

E' dal 1997 che gli astronomi sanno dell'esistenza di un sistema planetario intorno a 55 Cancri, una stella a 40 anni luce, grande più o meno come il Sole e visibile anche a occhio nudo. Nel corso degli anni le scoperte hanno portato a 5 i pianeti di quel sistema. Il penultimo ad essere scoperto – nel 2004 – fu 55 Cancri e, ma i suoi dati con convincevano del tutto Rebekah Dawson e Daniel Fabricky (CfA), tanto che hanno voluto rianalizzare i dati proponendo una nuova interpretazione.

Un team di astronomi coordinati da Joshua Winn (Massachusetts Institute of Technology) ha verificato la correttezza delle nuove previsioni ricorrendo anche alle osservazioni con il telescopio spaziale canadese MOST e ha scoperto che il periodo orbitale del pianeta non era di 2,8 giorni bensì di meno di 18 ore, proprio come indicato da Dawson e Fabricky. Questo ha imposto inevitabilmente un aggiustamento anche degli altri dati del pianeta. I nuovi calcoli hanno indicato che il diametro di 55 Cancri e è circa il 60% più grande di quello terrestre e la sua massa è otto volte quella del nostro pianeta. La sua densità, dunque, è circa il doppio di quella che caratterizza la Terra, vale a dire molto prossima alla densità del piombo.

Un pianeta estremamente denso, dunque, caratterizzato anche da una temperatura superficiale torrida. L'estrema vicinanza alla stella, infatti, comporta che quel Sole appaia in cielo 60 volte più grande del nostro e la superficie del pianeta sperimenti una temperatura di 2700 °C. Ben difficile, dunque, che 55 Cancri e possa avere un'atmosfera.

Center for Astrophysics - University of British Columbia

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Timothy: raccontare l’immunologia come una storia di (piccoli) supereroi

Linfocita T con mantello da supereroe

Come si racconta il sistema immunitario senza perdersi tra sigle, molecole e processi cellulari? In “Timothy. Storia di un grande eroe in un mondo microscopico”, il neuroscienziato e divulgatore Tiziano Balzano sceglie la strada della narrazione: un linfocita T diventa il protagonista di un romanzo di formazione che attraversa organi, infezioni, allergie e ricerca biomedica. Tra fumetto, avventura e saggio divulgativo, il libro trasforma la complessità dell'immunologia in una storia accessibile senza rinunciare al rigore scientifico.

Immagine di copertina: elaborazione da NIAID/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 2.0

Chi ricorda Siamo fatti così – Esplorando il corpo umano? L’ormai storica serie francese ha mostrato a una generazione di bambine e bambini (e non solo) un modo diverso di raccontare la biologia: quello nel quale le cellule diventano personaggi, organi e tessuti edifici, i vasi sanguigni strade trafficate. Nel quale ogni giorno ciascuno di questi elementi è impegnato a mantenere in funzione il complesso organismo che abitiamo.